Il Tirreno

in aula

Picchia autista dell'Atn, ma è incapace di intendere

La giovane ha mandato all'ospedale la donna che era al volante del bus. Il giudice però non potrà condannarla

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MASSA. Era salita sul bus numero 60 dell’Atn, quello che collega la stazione ferroviaria di Massa a Marina, e aveva iniziato a litigare immediatamente con l’autista, una donna come lei. La ragazza si lamentava perché il pullman stava andando via senza farla salire, quando in realtà la conducente l’aveva perfino aspettata per permetterle di prendere il mezzo. Così una volta a bordo Elisa Antompaoli, 34 anni, se l’è presa con la coetanea che era al volante: prima le ha tirato i capelli, poi l’ha sollevata dal sedile e infine l’ha buttata in terra. Un pestaggio vero e proprio che è costato alla dipendente dell’Atn una prognosi di 21 giorni, come diagnosticato dai medici del pronto soccorso.
 
Antompaoli per quell’aggressione è finita sotto processo. Ed è difesa dall’avvocato Valter Mattarocci, che ha chiesto il non luogo a procedere per la sua assistita dato che secondo una perizia del medico che l’ha in cura in quel momento non era in grado di intendere né di volere. E per questo è stata ricoverata per mesi in una struttura sanitaria assistita. Ieri l’udienza è saltata perché lo specialista non è stato convocato a deporre e così il giudice Giovanni Sgambati ha rinviato tutto di 48 ore e domani sentirà lo psicologo e poi prenderà una decisione sul da farsi. L’autista picchiata non si è costituita parte civile, quindi il procedimento potrebbe chiudersi con il non luogo a procedere.

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