Il Tirreno

Massa, spari contro la finestra di un ex pusher, terrore ai Poggi

La polizia sul luogo della sparatoria ai Poggi
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La polizia sul luogo della sparatoria ai Poggi

Cinque i  colpi di pistola esplosi da due auto con almeno cinque persone a bordo.

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MASSA. Cinque colpi di pistola esplosi contro le persiane dell'abitazione di un massese di 40 anni, con precedenti penali alle spalle. È successo ieri sera (la sera del 12 aprile) intorno alle venti. L'uomo, un quarantenne che abita ai Poggi, ha chiamato il 113 urlando che qualcuno aveva sparato contro casa sua. Sono intervenuti sia la polizia sia i carabinieri e quando hanno visto i buchi sulla'intonaco hanno capito che si trattava di una cosa seria. La vittima della'avvertimento ha detto di aver visto due auto di colore scuro allontanarsi a tutta velocità dopo le esplosioni. Un'agente gli ha anche sentito dire che tanto sa dove andarli a trovare.

Il pregiudicato è stato in carcere per reati legati allo spaccio e la prima ipotesi investigativa e che quei cinque spari siano legati proprio al monopolio del mercato degli stupefacenti. Ma come è naturale che sia al momento c'è massimo riservo su questa storia. Quello che si sa è la cronaca del fatto: il pregiudicato aveva appena finito di cenare assieme alla sua compagna. Una domenica come tante altre, con l'epilogo del film guardato seduto sul divano. Invece quando ha acceso la luce del bagno sono partiti gli spari. In rapida successione. Cinque bang hanno interrotto il silenzio dei Poggi.

Quelli che erano in strada, seduti sui sedili di due autovetture, quando hanno visto la luce del bagno non ci hanno pensato su un momento.. E hanno premuto il grilletto. Non hanno centrato la finestra, ma ci sono andati molto vicini, bucherellando l'intonaco. Poi hanno pigiato sulla'acceleratore e si sono dileguati. Ma il pregiudicato è riuscito ad affacciarsi e probabilmente ha visto qualcosa, anche se alle forze dell'ordine'ordine ha spiegato di non saper dire chi possa essere stato.

Il suo nome è conosciuto sia dalla polizia che dai carabinieri, per questo l'allarme è stato immediato e ha mobilitato diversi uomini. In passato è stato protagonista di una sorta di faida legata al mondo della cocaina. E l'ipotesi investigativa è proprio questa: uno sgarro che una gang rivale ha voluto vendicare. O quantomeno ricordare. Anche se il nome del quarantenne da un po' di tempo era sparito dai mattinali della questura. È stato interrogato tutta la sera, ma non ha fornito spunti importanti fanno trapelare gli inquirenti. Stamani nuovo giro di domande. Ma bisogna fare presto, un avvertimento a colpi di pistola non può essere sottovalutato. Si cercano due auto scure e cinque individui, invece sono almeno due le armi che hanno fatto fuoco.

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