Il Tirreno

Massa, la tempesta si porta via i soldi per il trasloco del mercato

di Chiara Sillicani
Massa, la tempesta si porta via i soldi per il trasloco del mercato

I 33.000 euro per lo spostamento in centro sono serviti per i danni causati dal vento. Slitta l'operazione

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Per spostare il mercato da viale Roma al centro città - per andare subito al nocciolo del problema - qualche lavoretto il Comune deve farlo. Deve mettere mano agli impianti elettrici per garantire energia ai generatori e far lavorare in piena serenità chi vende prodotti freschi e deperibili. E non finisce qui: tocca anche spostare alcuni idranti perché, in caso di emergenza, siano facilmente raggiungibili dai vigili del fuoco. Poi ci sono le rifiniture, tra cui le strisce a terra per delimitare le aree riservate ai singoli concessionari. Non opere faraoniche, in ogni caso interventi che qualche soldo lo richiedono.

Fatti due calcoli, Palazzo civico deve sborsare poco più di 30.000 euro, 33.000 per essere precisi. E quei soldi ora non ce li ha. Non perché abbia fatto male i conti, piuttosto perché il denaro - parola di Gabriele Carioli, assessore alle attività produttive - è stato utilizzato per altro. Il 5 marzo il vento ha messo ko l’intero territorio comunale, dai monti al litorale, e l’amministrazione è corsa ai ripari: rimozione di alberi, messa in sicurezza di aree ed edifici pubblici. Insomma, i 33.000 euro sono serviti. E adesso tocca aspettare la definizione del nuovo bilancio: così prevede la legge. Non è consentita una spesa che non sia messa, nero su bianco, nel documento finanziario. Insomma, questioni burocratiche che fanno slittare il trasferimento dei 200 banchi da viale Roma al centro storico, anche se - e il sindaco lo ribadisce - il dado è tratto: è soltanto questione di tempo. Niente trasloco ad aprile (era previsto per questo periodo), se ne parlerà a maggio. Del resto a complicare ulteriormente le cose ci hanno pensato i lavori sul ponte di via Mascagni, a Marina. L’apertura dei cantieri ha imposto un rapido spostamento del mercato del venerdì e su quello gli uffici di Palazzo civico hanno concentrato le loro energie. Mettendo - provvisoriamente - in secondo piano il trasloco da viale Roma.

Del resto chi di mercato vive non se ne dispiace. Tutt’altro: sono parecchi, infatti, gli operatori che da viale Roma non vorrebbero andarsene. Tanto che nei mesi scorsi alcuni hanno promosso una raccolta firma e hanno consegnato il documento, con tanto di autografi, sulla scrivania della giunta. Contraria a lasciare viale Roma è Antonella Biagi: è lei, a nome di un gruppo di colleghi, a spiegare le ragioni del “no” al centro città. «Contestiamo - è la premessa - la soluzione spezzatino, non saremo tutti in una piazza, ma distribuiti in zone diverse». L’argomento non è nuovo: ci saranno - è il concetto - posizioni di serie A e posizioni di serie B. «Non è una questione personale, io prima di viale Roma, avevo la concessione in piazza Aranci, centralissima, però ho visto i colleghi su via laterali faticare, in alcune zone non passava un cliente. La collocazione attuale, invece, ci mette in condizioni di equità. Certo - ammette - magari rechiamo disturbo ad alcuni residenti, ma le condizioni di sicurezza sono pienamente garantite. Piuttosto, in centro creeremo maggior disagio, costringendo a modificare la viabilità e favorendo il congestionamento della vie principali. Senza dimenticare che la sistemazione di banchi in largo Matteotti obbligherà gli esercenti a rimuovere i gazebo». Un no secco, quindi anche se l’amministrazione - il trasloco era nel programma elettorale - la decisione l’ha già presa. Il sindaco, però, non si chiude a riccio e garantisce (vedi articolo accanto) disponibilità al confronto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web