Il Tirreno

I controlli a tappeto vanno avanti: siamo soltanto all’inizio

CARRARA. Controlli, a tappeto, e non solo nella sanità pubblica. L’obiettivo è smascherare situazioni di illegalità, attraverso segnalazioni e anche attraverso verifiche a campione. Sono tanti gli...

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CARRARA. Controlli, a tappeto, e non solo nella sanità pubblica. L’obiettivo è smascherare situazioni di illegalità, attraverso segnalazioni e anche attraverso verifiche a campione.

Sono tanti gli uffici e le strutture nel mirino e molti controlli sono già stati effettuati nei giorni scorsi.

L’arresto dell’infermiere assenteista è scattato a seguito un giro di vite sul pubblico impiego che da giorni stanno portando a vanti i Carabinieri e il nucleo dei Nas.

Insomma si tratta di un’operazione ad ampio raggio che, al momento, ha messo a fuoco la situazione dell’operatore dell’azienda sanitaria apuana per cui è scattato l’arresto. Le verifiche comunque vanno avanti con grande attenzione su orari di lavoro, presenze e assenze ingiustificate dal lavoro.

L’arresto dell’infermiere di Avenza ha scatenato un autentico terremoto anche per questo motivo, perché le manette arrivano dopo tutta una serie di verifiche di cui i dipendenti stessi si erano accorti.

Al momento non arrivano commenti sull’operazione che ha dato il via ai controlli a tappeto sia a Massa che a Carrara.

Non si sbilanciano i sindacati, solo un commento stringato da parte dell’Asl.

Quello che trapela è che il giro di vite è solo all’inizio. Questa sembra una certezza. E l’obiettivo, anche su questo non ci sono dubbi, è smascherare le situazioni simili a quella che ha visto protagonista l’infermiere col doppio lavoro di Avenza.

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