Il Tirreno

Tracce di topo nella carne, assolta l’Unicoop di Massa

Tracce di topo nella carne, assolta l’Unicoop di Massa

Trovò escrementi di ratto in una confezione di bocconcini di vitello, ma il processo ha escluso ogni responsabilità della catena cooperativa

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MASSA. Aveva trovato una presenza davvero non gradita nella confezione di carne appena acquistata: tracce di escrementi di topo. Per questo aveva sporto denuncia, chiamando l’Asl per accertamenti e poi chiamando in causa il negozio dove – secondo la sua ricostruzione – aveva acquistato la carne: il supermercato Unicoop di Massa, in via Marina Vecchia.

Ma il giudice Fabrizio Garofalo ha mandato assolto Massimo Lenzi, direttore centrale della “attività caratteristica” della Unicoop Il Tirreno (uno dei più alti dirigenti del colosso cooperativo che conta 113 supermercati 5 iper, oltre 5.000 dipendenti e 1,2 miliardi di fatturato). Secondo il giudice, Lenzi non ha commesso il fatto: quella confezione di carne – bocconcini di vitello, per la precisione – forse neanche era stata acquistata alla Coop di Massa; e non c’è prova che quegli escrementi (la cui presenza era stata comunque accertata dall’Asl) fossero finiti tra lo spezzatino per colpa della Unicoop. Lo stesso pubblico ministero aveva chiesto il proscioglimento dell’imputato.

Elemento importante emerso nel processo è che né negli scaffali da dove sarebbe stato prelevato il prodotto, né nella macelleria della Unicoop, nè nelle fasi di confezionamento e trasporto vennero riscontrate tracce di ratti o altre anomalie.

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