Il Tirreno

Trova il sangue del ladro sul suo pigiama

di Chiara Sillicani
Trova il sangue del ladro sul suo pigiama

Si sveglia e scopre le macchie, poi si accorge che qualcuno si è ferito rompendo i vetri della finestra per entrare in casa

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MASSA. Si sveglia nelle prime ore del mattino per andare in bagno. Passa davanti allo specchio e nota qualcosa di strano: macchie sul suo pigiama. Macchie di sangue. Un attimo di sudore freddo, poi razionalizza: non ha dolori, non sente il bruciore di una ferita o di una lesione; controlla la pelle, in prossimità di quelle macchie, e arriva la conferma: non si è fatta nulla. Neanche un graffietto. E quelle macchie allora? E lì arriva il più terribile dei sospetti: il sangue non è il suo.

Raccoglie tutto il coraggio che ha, fa un giro per la casa e scopre che il suo sospetto è fondato: ci sono macchie di sangue sul pavimento, qualcuno ha forzato la serratura della finestra, sfondato un vetro e si è ferito. È comunque entrato in casa, si è portato via quello che ha trovato sulla sua strada e ha dato un’occhiata pure nella camera da letto. La signora sente pulsare le vene ai polsi: se il sangue è finito sul suo pigiama, il ladro l’ha controllata proprio mentre dormiva profondamente. E lei non si è accorta di nulla. Deve essersi sporto sopra di lei, magari per vedere se indossasse qualcosa di prezioso.

Un episodio che la sconvolge, le toglie il sonno: non riesce più a chiudere occhio, teme che qualcuno possa rientrare in casa sua, portarsi via le sue cose più care, farle del male.

Del resto Poggiolo - è lì che abita - è una zona presa di mira. Dopo i ripetuti raid degli anni scorsi, i professionisti del furto si sono concessi qualche mese di stop, poi sono tornati alla carica. E nelle ultime settimane non “regalano” un attimo di tregua: il modus operandi è sempre lo stesso.

Tra le due e le tre del mattino - quando presumono che i padroni di casa dormano profondamente - forzano le porte di ingresso e le finestre e si portano via di tutto: borse, cellulari, soldi, gioielli. Lo scorso anno, qualcuno si ritrovò persino senza scarpe. Razziano nell’arco di pochissimi minuti e lasciano gli appartamenti nel caos totale. E i cittadini nel terrore.

Chi mette a segno i colpi riesce a far perdere le proprie tracce sfruttando i binari che corrono in quella zona. E proprio la ferrovia - almeno secondo i residenti di Poggiolo - è la base logistica: da lì partono, lì ritornano con il bottino tra le mani. Protetti da uno o più “pali”.

Lunedì notte, nell’arco di poche ore, i ladri mettono a segno tre colpi tra via Poggiolo e via sotto Poggiolo: porte sfondate, stanze a soqquadro e gioielli e borse scomparsi. Chi non ha l’allarme è la vittima preferita, ma nulla li scoraggia. Passano al setaccio tutte le abitazioni e qualcuno ha ricevuto “la visita” più di una volta. Tanto che i cittadini, proprio come un anno fa, tornano a chiedere aiuto: il comitato che si è costituito, presieduto da Galeano Fruzzetti, bussa nuovamente alle porte delle istituzioni per ricevere risposte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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