Il presidio
Detenuti al lavoro in Comune? Il centrodestra: proviamoci
CARRARA. Detenuti (o comunque condannati) che “pagano” la pena con lavori di pubblica utilità da svolgere per gli enti locali? La legge lo prevede e il centrodestra dice: facciamolo. Lanmarco...
CARRARA. Detenuti (o comunque condannati) che “pagano” la pena con lavori di pubblica utilità da svolgere per gli enti locali? La legge lo prevede e il centrodestra dice: facciamolo. Lanmarco Laquidara e Maria Elena Musetti (Fi e Ncd) chiedono in un’interrogazione il Comune di Carrara ha la volontà di utilizzare questa nuova possibilità «per realizzare azioni e servizi altrimenti difficilmente eseguibili data l'esiguità sempre maggiore delle risorse a disposizione».
I due consiglieri ricordano che questa opportunità è riservata a «imputati non recidivi per reati punibili con la sola pena pecuniaria o una reclusione non superiore ai quattro anni, e che è il giudice, dopo aver ascoltato anche la parte offesa, a poter acconsentire a tale richiesta dopo attenta valutazione della "non pericolosità" del soggetto». Il progetto, dunque, di cui il tribunale di Massa è capofila viene ritenuto interessante e l’obiettivo dell’interrogazione è di capire se l’amministrazione è intenzionata ad adottarlo. I lavori a cui gli imputati possono essere adibiti vanno dalla manutenzione del verde all’accompagnamento di anziani e disabili, all’attività di educazione stradale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google