Il presidio
Colli di Luni spopola 20mila degustazioni nello stand a Vinitaly
Oltre il 15% in più del 2014 nella rassegna di Verona Enoteca regionale presente con 175 aziende e 125 etichette
CASTELNUOVO MAGRA. Oltre le più rosee aspettative. Nello stand al Vinitaly di Verona dell’Enoteca regionale della Liguria, dove trova spazio la produzione vitivinicola ligure, con oltre 70 aziende per 125 etichette, è stato superato il muro delle 20.000 degustazioni (oltre 15% in più rispetto all’edizione 2014). La Doc interregionale “Colli di Luni” (che comprende anche 3 Comuni di Massa Carrara, Fosdinovo, Aulla e Podenzana), ben rappresentata sia nello stand istituzionale che nella sezione individuale con più di trenta etichette e 18 aziende, è stata al centro della partecipata degustazione guidata nella giornata conclusiva del Vinitaly. Altre aziende della Doc Colli di Luni sono rappresentate sia nello stand istituzionale organizzato dall’Enoteca Regionale della Liguria, sia in modo autonomo all’interno della fiera con un proprio stand (come Cantine Lunae, Il Torchio e Baia del Sole), oppure in altri padiglioni ospiti di gruppi di rappresentanza o di importatori stranieri.
«Pensavamo di non riuscire a bissare il successo dello scorso anno – spiegano Elisabetta Morescalchi e Cordula Bronzini, responsabili dell’Enoteca - anche in considerazione di un minimo contenimento delle presenze. In realtà è stata solo una paura iniziale perché invece abbiamo ulteriormente aumentato la presenza non solo nelle degustazioni, ma anche negli incontri dedicati ai singoli vitigni. Inoltre anche lo spazio dedicato ai singoli produttori è stato un successo che non ci aspettavamo con tanti operatori, importatori e giornalisti interessati a conoscere la nostra produzione».
Sono proprio i viticoltori ad avere apprezzato il lavoro svolto dall’Enoteca. «In effetti – ha spiegato Luca Menconi dell’azienda agricola “Cantine Bondonor” – abbiamo dato la sensazione di una squadra unita e questo credo contribuisca a dare una buona immagine della nostra presenza qui al Vinitaly. Ho preso tanti contatti ora bisogna vedere se ci sarà un riscontro ma comunque la presenza in questo stand assieme agli altri colleghi è stata un’esperienza molto positiva».
E gli affari conclusi? Soprattutto accordi per l’esportazione negli Usa, sia a est che a ovest (anche in California), con il Giappone e la Germania. Ma anche avvio di rapporti importanti. «Abbiamo organizzato un incontro divertente tra i vini bianchi di Liguria e Valle d’Aosta preludio di una serie di appuntamenti che ci vedrà uniti – così Federico Ricci presidente dell’Enoteca regionale della Liguria - ma in particolare abbiamo incontrato un gruppo di giornalisti americani interessati a fare incontri per scrivere delle nostre produzioni sui principali media americani e con rappresentanti commerciali australiani. In tutti questi paesi oggi l’attenzione è indirizzato verso nuovi profumi e sapori, verso i vitigni autoctoni che escono dall’omologazione. La Liguria sotto questo aspetto è sicuramente una terra di vini davvero molto interessanti».
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