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«Non riaprite quel cantiere del ponte sul Ricortola»

«Non riaprite quel cantiere del ponte sul Ricortola»

MASSA. Non c’è pace per i lavori di messa in sicurezza idrogeologica. L’ultima denuncia del consigliere di Fi Stefano Benedetti sulla pendenza non a norma del ponte di via Pietrasanta, considerato...

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MASSA. Non c’è pace per i lavori di messa in sicurezza idrogeologica. L’ultima denuncia del consigliere di Fi Stefano Benedetti sulla pendenza non a norma del ponte di via Pietrasanta, considerato una vera barriera architettonica per i diversamente abili, rischia di fare riaprire i cantieri, già durati circa sei mesi, per modificare il ponte. Ma in questo modo si metterebbero in ginocchio le numerose attività della zona. Il presidente del comitato Ricortola, Casone, Bondano, Partaccia, Ivo Zaccagna, prende posizione: «Lungi da me difendere l’amministrazione e tantomeno fare polemica con il consigliere Benedetti. Però è giusto fare un’analisi generale. È vero, quella pendenza è eccessiva, si vede ad occhio nudo. Ma per avere un ponte più dolce bisognava toccare gli ingressi alle case private dei cittadini. In via Pietrasanta ci sono decine di abitazioni, a cui il Comune ha dovuto garantire il passaggio in casa. Con questo non voglio difendere a spada tratta i lavori del comune, dico però che forse la denuncia andava fatta prima che i cantieri terminassero. Benedetti ha tutti i mezzi e le possibilità per stare dietro a queste cose e forse un suo input precedente avrebbe potuto mettere l’amministrazione davanti ad una problematica forse non considerata o sottovalutata. Si sarebbe potuto correggere il tiro. Ora per me è tardi».

Infatti, la preoccupazione di Zaccagna è che la denuncia di Benedetti fermi di nuovo i lavori al ponte, già partiti in ritardo e con numerosi intoppi, mettendo in difficoltà le attività che insistono su via Pietrasanta: 6 campeggi, un B&B, un tabacchino, 2 ristoranti, 1 pizzeria e 2 alimentari che in questi sei mesi di cantieri hanno visto dimezzarsi i loro incassi. «I cittadini di via Pietrasanta sono stati già messi alla prova dai cantieri del ponte- conclude Zaccagna-; forse adesso bisognerebbe dargli respiro ed evitare che chiudano definitivamente. Riaprire i cantieri sarebbe deleterio, ci ritroveremmo con altre attività chiuse e famiglie in difficoltà economica. Non credo che nessuno voglia questo».

Manuela D’Angelo

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