Il Tirreno

Zubbani, avanti fino al 2017 E niente cambio di assessori

di Giovanna Mezzana
Zubbani, avanti fino al 2017 E niente cambio di assessori

La maggioranza ritrova saldezza, il sindaco rilancia il programma in sei punti La giunta non cambia, in arrivo soltanto un rimpasto delle deleghe

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CARRARA. Il sindaco Angelo Zubbani porterà a termine il suo mandato. Si fila dritto fino al 2017. E lo si fa con la rinnovata fiducia di tutti i partiti di maggioranza. E con gli assessori che rimangono al loro posto, salvo un futuribile rimescolio di deleghe. Ora è (quasi) tutto sotto la luce del sole, dopo quattro mesi e mezzo – dall’alluvione del 5 novembre scorso – durante i quali sindaco e giunta hanno silenziosamente incassato i colpi di una parte della città che chiedeva a gran voce le loro dimissioni (vedi l’esperienza dell’Assemblea Permanente, ma non solo).

Ogni cosa torna al suo posto: dopo incontri, scontri e paventate scissioni, dopo voci di rimpasto di giunta e poi voci di un sindaco con la valigia in mano pronto a scendere in campo per le elezioni regionali.

Il documento. Palazzo civico, ieri, ore 12. Segretari e coordinatori comunali dei partiti che sostengono la maggioranza sono riuniti. Presenti: Pierpaolo Delia (Partito deemocratico), Leonardo Buselli (Psi), Giuseppe Bergitto (Carrara Futura), Piero Marchini (Prc-Rifondazione comunista), Giuliano Fazzi (Pri); assente per impegni di lavoro Renato Ferri (Sinistra ecologia e libertà). Delia legge un documento. “Il” documento. Quello con cui si accoglie la (verificata) volontà del sindaco di rimanere fino alla fine della legislatura e si constata (dopo verifica) che «si siano mantenute e rafforzate le condizioni per proseguire l’esperienza politico-amministrativa fino al 2017».

I sei punti. Il documento elenca anche sei «punti prioritari», obiettivi, da raggiungere nel giro di due anni. Il Carrione e la sua messa in sicurezza; la revisione degli strumenti con cui programmare il territorio, con un punto fermo: Villa Ceci rimarrà un polmone verde; stesura del nuovo regolamento degli agri marmiferi (180 giorni di tempo), alla luce anche della nuova legge regionale sulle cave; caccia a risorse regionali per il riordino del polo sanitario di Carrara in vista dell’apertura del Nuovo Ospedale delle Apuane; accorpamento delle partecipate (Progetto Carrara, Amia, Apuafarma…). E per la macchina amministrativa, nuovo sistema di valutazione dell’efficienza dei dirigenti (anche perché 11 dirigenti sono tanti, lo dice anche il sindaco, ed è bene razionalizzare).

«Vado avanti». Dopo i segretari, la parola passa al sindaco. «Questi sei punti – dice Zubbani – sono la missione che viene consegnata alla Giunta. Questo documento pone fine alla riflessione su quanto in questi mesi è accaduto. Ci sono le condizioni per proseguire. E questo non era scontato. Lo so, lo vedo, che questa è una città con ancora i nervi a fior di pelle. Con il 5 novembre se n’è andato un pezzo di credibilità. Non mi voglio nascondere… Ma crediamo – prosegue – che ci siano i tempi per recuperare e portare a termine il mandato che ci è stato consegnato».

Gli assessori. «Abbiamo incassato una lezione durissima – dice Zubbani – ed è bene che non sia dimenticata: né dalla politica che oggi ci ha dato fiducia, né dal sindaco, né dalla compagine di governo». Vale dunque anche per gli assessori che, seppure non si siano distinti per performance – «ho registrato un calo di tensione nell’attività di giunta» dice Zubbani – rimangono tutti al loro posto. Occhio, però. «Credo che la lezione sia stata capita – aggiunge – Se così non dovesse essere, non ci sarà bisogno di riunioni e prenderò le decisioni opportune». Tutti dentro, ma con un rigiro di deleghe. «Qualche ottimizzazione l’ho in mente – anticipa Zubbani – Sia chiaro, non punitiva ma a fin di bene». Il rimescolio di deleghe riguarderà anche i tecnici: fiato sul collo, dunque, anche ai dirigenti.

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