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Alteta, pronto dopo 6 anni il sottopasso ferroviario

Alteta, pronto dopo 6 anni il sottopasso ferroviario

L’opera del Casellotto, iniziata nel 2009, verrà inaugurata prima di Pasqua Più facili i collegamenti fra zona industriale e Aurelia. Una lunga storia di ritardi

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Finalmente. Il sottopassaggio ferroviario al Casellotto sarà completato prima di Pasqua. I lavori sono ormai alla fase delle rifiniture e l’inaugurazione dell’opera è prevista per i primi di aprile. Chiude dunque il cantiere più lento di Massa: i lavori per il sottopassaggio sono partiti nel 2009, cioè sei anni fa, ma dell’apertura di un ponte sotto la ferrovia per mettere in collegamento la zona di Alteta con l’Aurelia si parla da almeno vent’anni. Solo nel 2014, il sottopassaggio doveva essere pronto a giugno, poi a dicembre e poi, stando all'ultima convenzione, i primi di gennaio del 2015. Ma adesso il cantiere lumaca del sottopasso del Casellotto, simbolo sul territorio dei lavori pubblici all'italiana fatti di ritardi, sviste e complicazioni, sembra essere veramente in fase di conclusione. Il Comune ha completato gli allacci fognari e della stradina che costeggerà la rampa del sottopasso, Ferrovie dello Stato (oggi Rfi), deve solo concludere il muro e parte del marciapiede. Le strutture principali, i sottoservizi, l'installazione delle pompe idrauliche per evitare allagamenti e la rotatoria di uscita sull'Aurelia sono infatti pronti da anni. A rallentare i lavori sono stati svariati fattori. Rfi si è a lungo tirata indietro una volta raggiunto il suo obiettivo, eliminare il passaggio a livello. Nel frattempo si accumulavano problemi di ogni tipo. Dal contenzioso con la Fermet di Ricciardi sfrattata e obbligata a pagare i costi della bonifica, alla qeustione dell’inquinamento del terreno. E così un’opera tutto sommato semplice e non certo faraonica ci ha messo anni ad essere terminata.

Nonostante le proteste degli abitanti e il riconoscimento che si tratta di un’infrastruttura strategica «È strategica non solo per gli abitanti di Alteta - spiega il vicesindaco Uilian Berti - ma anche per chi viene dalla Strada dei Marmi e deve andare nella zona industriale». Via Celia, ossia la strada che dall'Aurelia, scendendo verso il sottopasso, rimane sulla destra, diventerà a senso unico. Giancarlo Casotti, consigliere comunale del Psi e portavoce del comitato Mò Basta di Alteta tira un sospiro di sollievo e commenta: «il rammarico è che ci sono voluti sei anni per costruire un sottopasso. Ricordo inoltre che alcuni lavori di ristrutturazione previsti ai privati non sono ancora stati fatti».

La storia del sottopasso inizia addirittura nel 1998 quando le Ferrovie, , stipulano con il Comune una convenzione per l'eliminazione dei passaggi a livello del Bagaglione e del Casellotto. I lavori al Bagaglione partono (e finiscono), quelli di Casellotto no.

Claudio Figaia

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