Il Tirreno

Sparatoria a Fornoli a causa di una donna

Sparatoria a Fornoli a causa di una donna

Dopo un acceso litigio uno dei due rivali ha esploso colpi di pistola contro la casa e l’auto dell’altro

2 MINUTI DI LETTURA





VILLAFRANCA. Cercate la donna. Così si può dire, traducendo dal francese una emblematica frase che sembra non invecchiare con i tempi.

La sparatoria avvenuta nella notte tra sabato e domenica scorsi nel pugno di case che forma il centro storico della frazione di Fornoli, abitata mediamente da 200 persone, ha scosso gli animi dei residenti e lo si denota dal fatto che nessuno o quasi vuol commentare l’accaduto.

Nella nottata in questione, attorno alle 2,30, sono stati esplosi diversi colpi di arma da fuoco, almeno una decina, sparati con una pistola contro l’auto e la casa di un abitante.

A farlo, secondo la ricostruzione dei fatti eseguita dai carabinieri (i quali però fanno presente che sono ancora in corso indagini) sarebbe stato il rivale dell’uomo in questione, un cittadino romeno residente da tempo nella zona.

Motivo del contendere, una donna. I due uomini si sarebbero affrontati altrove, pare in un bar, prima di tornare nelle rispettive case di Fornoli.

Colui che è da considerarsi la vittima della sparatoria, è un italiano residente da tempo nella frazione villafranchese, mentre l’altro è uno straniero stabilitosi in Lunigiana da un certo periodo.

È stato quest’ultimo a impugnare l’arma e dirigersi verso l’abitazione dell’italiano, secondo lui colpevole di aver avvicinato una donna che è già nele mire del romeno.

Tutto da verificare, responsabilità da attribuire, ruoli da individuare.

Sta di fatto, cosa certa, che i colpi sono stati sparati all’indirizzo dell’auto dell’italiano e contro le finestre della sua abitazione.

Nessuno, per fortuna, è rimasto colpito, a parte il cane del proprietario di casa, ferito da un proiettile e tutt’ora sotto le cure del pronto soccorso veterinario.

I residenti, come detto, hanno udito gli spari, ma in molti hanno preferito restare chiusi in casa per paura di venire colpiti. Sono però partite diverse telefonate ai carabinieri che, giunti sul posto, hanno identificato i protagonisti del fatto, oltre a requisire l’auto colpita dai proiettili per effettuare i rilievi del caso.

Adesso sono al vaglio eventuali denunce, anche se non c’è la flagranza di reato da parte di chi ha sparato tutti quei colpi, mettendo paura a un’intera comunità.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani