Il Tirreno

De profundis sul ritorno dell’ufficio giudice di pace

AULLA. La possibilità di riavere l'ufficio del Giudice di Pace ad Aulla è definitivamente tramontata. Questa la sostanza della replica dell'amministrazione comunale al gruppo consiliare di minoranza...

1 MINUTI DI LETTURA





AULLA. La possibilità di riavere l'ufficio del Giudice di Pace ad Aulla è definitivamente tramontata. Questa la sostanza della replica dell'amministrazione comunale al gruppo consiliare di minoranza "Idee in Comune", che aveva paventato la possibilità che con il decreto Milleproroghe si potesse riaprire uno spiraglio in tal senso.

L'amministrazione comunale ricorda che a decretare la chiusura dell'ufficio di Aulla fu una decisione del Governo centrale nel 2012, «decisione subita dalla città, che si è vista privare di un servizio sul territorio. Ad onor del vero - prosegue - è giusto ricordare che le uniche due deroghe alla legge sulla chiusura furono all'epoca, su tutto il territorio nazionale, Pontremoli e una località in provincia di Salerno, con preciso e puntuale accollo delle spese di gestione in totalità e cioè anche del personale addetto al servizio. Quindi, nulla aveva potuto la precedente amministrazione comunale su una decisione già presa centralmente».

Ora ci sarebbe il Milleproroghe 2015, che, nel testo pubblicato una settimana fa, sposta al prossimo 30 luglio il termine per la chiusura definitiva degli uffici del Giudice di Pace.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani