Il Tirreno

«Un salto nel buio le funzioni associate tra Pontremoli e Zeri»

«Un salto nel buio le funzioni associate tra Pontremoli e Zeri»

Scettico il capogruppo di minoranza Francesco Mazzoni sulla gestione intercomunale approvata in consiglio

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PONTREMOLI. «Una scelta sbagliata, frutto dell’improvvisazione»: a suscitare il disappunto del capogruppo Pd, Francesco Mazzoni, è la questione della Gestione di convenzioni per funzioni associate con il Comune di Zeri (approvata dal consiglio comunale lo scorso 27 dicembre con il voto contrario dell’opposizione). Tanto che il consigliere di minoranza ha presentato un’interpellanza per conoscere «modalità attuative e prospettive future» della gestione di funzioni in forma associata che saranno operative fino 31 dicembre 2017.

Si tratta di quattro importanti mansioni che sono (secondo la convenzione dal primo gennaio, anche se in realtà funzioni e organigramma sono stati definiti con una delibera del 30 gennaio, pubblicata solo sabato 7 marzo) condivise tra Zeri e Pontremoli: la gestione finanziaria e contabile, l’organizzazione dei servizi pubblici di ambito comunale compresi i servizi di trasporto, la pianificazione urbanistica e l’edilizia scolastica per la parte non competente della Provincia, la gestione dei servizi scolastici.

Il capogruppo di maggioranza, Jacopo Ferri, difese quella decisione sostenendo che «Pontremoli ha fatto ancora una volta una scelta lungimirante non schierandosi con l’Unione di Comuni, ma trovando un accordo con un Comune limitrofo e creando un’alternativa valida e funzionale per i cittadini».

Secondo Mazzoni, invece «la decisione di gestire queste funzioni in forma associata non è stata preceduta da un percorso di analisi, di studio e di condivisione con i responsabili dei rispettivi Servizi del Comune di Pontremoli, al fine di valutare la fattibilità e le concrete modalità di attuazione della scelta politica proposta e poi repentinamente adottata dall’amministrazione comunale». Mazzoni sostiene inoltre che l’obbligo per la gestione delle funzioni associate (cui Pontremoli non era costretta ma solo Zeri) è stata prorogata al 31 dicembre 2015. E chiede quindi all’amministrazione di riferire al consiglio comunale le scelte e le modalità attuative adottate in seguito all’approvazione delle convenzioni con il Comune di Zeri; di sintetizzare ed esporre i risultati dei primi due mesi di attuazione delle convenzioni stesse; se l’amministrazione di Pontremoli e/o di Zeri stiano riconsiderando la scelta iniziale di procedere alla gestione in forma associata, mediante convenzione, delle funzioni».

Il capogruppo Pd fa quindi un’analisi in cui sostiene che «le convenzioni con Zeri non portino alcun vantaggio ai cittadini. La soluzione non è l’Unione dei Comuni. Però chiedo al sindaco: perché in quattro anni non è stato capace di fare una proposta seria agli altri Comuni della Lunigiana?». E rilancia la proposta della «fusione di Comuni. Non una “fusione a freddo”, ma un percorso studiato che deve partire da una condivisione fra amministrazioni, che deve crescere e radicarsi nel sentire comune, nella mente e nel cuore dei lunigianesi». (r.s.)

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