Il Tirreno

«Tanta paura che il tetto ci crollasse addosso»

«Tanta paura che il tetto ci crollasse addosso»

Gli ospiti del Pensionato Cabrini di Pontremoli dove si è staccata la copertura dell’ascensore esterno: sembrava che fosse esplosa una bomba

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PONTREMOLI. Un po’ di paura, qualche danno ed in tanti che hanno trascorso la notte in bianco tenuti svegli dalle persiane che battevano contro le finestre. Pontremoli si sveglia il giorno dopo “l’emergenza vento” ferita ma certo molto meno colpita di quanto non siano risultate altre zone della Provincia.

Infatti si sono registrate forti raffiche, anche se non sono stati raggiunti i livelli di intensità toccati da altre zone della Provincia; dalla stazione metereologica della Provincia è stata segnalata la punta massima di velocità attorno agli 80 chilometri orari.

Facendo i conti del giorno dopo, quindi, il danno più grave e la paura più grande l’hanno avuta senza dubbio gli ospiti del Pensionato Cabrini, svegliati nel cuore della notte da un pauroso fragore. La copertura dell’ascensore esterno del Pensionato ha infatti ceduto sotto la spinta del vento che ha infuriato nella cittadina pontremolese.

Il tetto è quindi “scivolato” sotto la spinta delle forti raffiche, bloccandosi sul ciglio della struttura senza precipitare nell’area sottostante. Per fortuna tanta paura ma nessun danno alle persone anche se ora si dovranno valutare con attenzione i costi per l’intervento di ripristino del tetto.

«Sembrava che fosse esplosa una bomba – racconta un ospite dell’istituto – avevamo paura che ci crollasse il tetto sulla testa».

Dai controlli, la situazione non è grave ed infatti il Pensionato è perfettamente funzionante.

Inoltre a causa delle forti raffiche di vento il ripetitore Vodafone che serve Pontremoli non ha funzionato nella mattina di giovedì. Pronto l’interessamento da parte dei responsabili dell’amministrazione che sin dalle prime ore dell’alba hanno contattato i gestori del servizio che hanno lavorato al ripetitore presente in via Sforza, il cui asse è stato leggermente spostato dal vento, per il ripristino del segnale che è tornata già dalle prime ore del pomeriggio.

Sempre nel capoluogo è crollato un leccio in via Roma mentre nella strada comunale che collega le frazioni di Cargalla e Molinello, è caduto un albero che nei giro di poco tempo è stato spostato dagli operai del Comune, in modo che no creasse pericoli per la circolazione stradale.

Ma al di là dei danni, che comunque a Pontremoli sono stati tutto sommato limitati, nei commenti delle persone c’è l’impressione di una bufera di vento senza precedenti: “Io ho ottant’anni – ci dice una signora – e non ho memoria che sia successo un evento del genere prima d’ora».

Ed ha espresso la speranza che dopo questa volta passino altri ottant’anni come minimo, prima di un’altra eventuale tempesta così dannosa.

Tanti danni a Bagnone. Paura e un po' d'ansia ieri sono rimasta a Bagnone: ad ogni timida folata di vento, la gente sobbalzava, temeva che si potesse nuovamente scatenare un episodio simile a quello di giovedì notte.

Alberi abbattuti e problemi alle linee di telecomunicazione ed elettriche sono stati i disagi maggiori patiti dalla popolazione, perché hanno rischiato di isolare alcune frazioni del capoluogo comunale.

Danni sono stati segnalati da parte di privati per alcune coperture dei tetti che non hanno retto l'impatto con la perturbazione.

Anche la chiesa di Corlaga ha subìto lo stesso tipo di danni. Attualmente sta circolando una stima, ancora ufficiosa, dei danni patiti conglobamente sia dei privati che dalle strutture pubbliche, che si attesterebbe intorno ai 200 mila euro.

Nelle frazioni in cui si era verificata l'interruzione della distribuzione dell'elettricità, a causa della fitta caduta di vegetazione sulle linee, che ha compromesso molti i tracciati, sono stati risolti i problemi nella mattinata di ieri.

Anche la pulizia delle strade è stata svolta nella giornata di ieri. Nei prossimi giorni l'amministrazione bagnonese proseguirà il censimento e ispezionerà le proprietà private che confinano con ritratti di pertinenza pubblica, mettendo in atto l'ordinanza che impone ai proprietari la pulizia dei confini al fine di tutelare la pubblica incolumità.

Anche nel comune di Villafranca si sono registrati disagi e danni: le più colpite sono state le frazinoi di Mocrone e di Malgrate. Ieri pomeriggio erano ancora disattivate parti di linee elettriche nella provincia di Massa Carrara: alcune utenze disalimentate riguardavano Fivizzano; Enel ha rafforzato ulteriormente la task force, mettendo in campo oltre 700 tecnici, supportati da 150 uomini di ditte esterne, per riparare i danni. Proseguono gli interventi con gruppi elettrogeni, mentre dai Centri operativi Enel di Firenze e Livorno, che monitorano la rete di media tensione 24 ore su 24, vengono gestite le segnalazioni e coordinati gli interventi di rialimentazione a distanza.

Riccardo Sordi

Cristiano Borghini

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