Un deposito di Bogazzi a Santo Stefano Magra
CARRARA. C’è l’armatore Enrico Bogazzi dietro al nuovo deposito Unisped che, a Santo Stefano Magra, ha preso il posto della vecchia Technostone (l’insegna sui capannoni c’è ancora ed è stata coperta...
CARRARA. C’è l’armatore Enrico Bogazzi dietro al nuovo deposito Unisped che, a Santo Stefano Magra, ha preso il posto della vecchia Technostone (l’insegna sui capannoni c’è ancora ed è stata coperta con una mano di vernice).
Un deposito extra large dove sono “parcheggiati” vari contenitori pronti per essere caricati e spediti. E uno dei nodi da sciogliere, per i non addetti ai lavori, è proprio sulla localizzazione del deposito stesso: logisticamente vicino al porto della Spezia dove le grandi navi porta container hanno possibilità di attracco.Nessun “tradimento” alla Porto di Carrara, di cui l’armatore è maggiore azionista, ma, nel versante spezzino forse, o meglio sicuramente, la possibilità di reperire quello spazio che nell’area retroportuale non sarebbe stato possibile allestire per tutti i container destinati alle grandi navi.
Insomma mentre a Marina di Carrara continuano le polemiche, sia per l’area retroportuale che per la questione, spinosa, dei piazzali davanti allo scalo e dell’hotel Mediterraneo rimasto alle fondamenta,sembra proprio che l’armatore più famoso della provincia abbia trovato un altro versante in cui delocalizzare i propri interessi. Interessi che lo vendono ancora una volta legato al mondo delle spedizioni, come da tradizione, e a quello del marmo visto che i grossi carichi, e i maxi contenitori, sono destinati proprio a questo tipo di traffici.
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