Ruba l’energia elettrica all’Enel
Si attacca abusivamente ad un lampione stradale, settantenne a processo
CARRARA. Per alimentare frigorifero e lampadine - almeno così sostiene l’accusa - ha pensato di attaccarsi alla rete elettrica pubblica.
Un impianto fai da te che collega l’abitazione ad un lampione stradale per l’illuminazione. E per sette mesi il consumo di quel settantenne, residente a Marina di Carrara, è risultato pari a zero. Neanche un fattura a suo carico da Enel, un leggero aumento di consumi, invece, su quel tratto di linea elettrica finchè qualcuno non nota il marchingegno per spillare energia dal lampione, si prende la briga di chiamare Enel e invitare la società a dare un’occhiata in quel preciso punto della strada. Insomma, la classica soffiata.
Enel arriva e, in effetti, verifica, che l’impianto fai da te c’è e che il cittadino si è garantito la fornitura di energia collegandosi alla linea pubblica. Scatta quindi la denuncia e l’uomo si ritrova a processo con l’accusa di furto di energia elettrica. In udienza, di fronte al giudice Fabrizio Garofalo, l’imputato si è sempre difeso sostenendo di non aver mai realizzato quell’impianto per sottrarre watt.
In particolare il settantenne ha ripetutamente spiegato di essersi allontanato di casa per un periodo: motivi personali l’hanno costretto ad assentarsi qualche mese. Rientrato - ha riferito - ha scoperto che qualcuno aveva realizzato il collegamento al lampione stradale per sottrarre energia elettrica ed alimentare elettrodomestici e lampadine.
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