Traffico in tilt: l’onda d’urto su Massa
Difficoltà su via delle Pinete alla chiusura dell’autostrada. Solo una persona al centro di accoglienza
MASSA. In via Ricortola, al centro di accoglienza, c’è solo lei: Margherita Del Freo, classe 1925. A casa sua, in via Lavello, proprio sul confine con Carrara, non ci può stare: ad Avenza disinnescano un ordigno della seconda guerra mondiale. E anche Margherita deve andarsene: non oppone resistenza, si fa aiutare a salire in macchina e raggiunge il centro in via Ricortola. Si trattiene poco, i volontari l’accompagnano a casa di un’amica perché stia in compagnia. Al centro fa un salto anche Aldo Pucci. Ha sistemato i gatti e il cagnolino in un terreno oltre l’area di evacuazione e ora fa due chiacchiere con i volontari, molti sono di quelle parti e lui li conosce bene. Un modo per trascorrere un paio d’ore: «Poi - Aldo si concede un pizzico di ironia - mi sono fatto servire un buon caffè». Anche Stefano Bordigoni e Loris De Riz hanno lasciato casa, ma non vogliono perderla di vista: se ne stanno oltre la transenna che chiude via Massa Avenza, con lo sguardo puntato verso l’appartamento. I ladri hanno già fatto man bassa e non vogliono rischiare. Qualcuno si è attrezzato e ha collegato l’allarme al cellulare: nel caso in cui suoni, non ha che da chiedere alle decine di agenti in servizio.
Il resto è normalità: una domenica di febbraio grigia e un po’ sonnolenta. Che qualcosa di inusuale stia accadendo lo rivelano soltanto le strade: poco dopo le 11, vedi sfilare su viale delle Pinete, a due passi dal mare, le auto con gli sci sul tetto. L’autostrada, in direzione Genova, è chiusa (lo rimarrà per 40 minuti) e chi sale verso Nord, alla ricerca di neve e piste, è costretto ad uscire a Massa. L’unica arteria percorribile è appunto via delle Pinete, quindi il Lungomare. Il traffico è tanto. «Abbiamo avuto una mezz’ora intensissima- sintetizza Santo Tavella, comandante della polizia municipale - gli agenti hanno lavorato bene, dando indicazioni agli automobilisti ed evitando che il traffico si congestionasse». Tante, in effetti, le pattuglie, dall’Aurelia al litorale. Fernando Della Pina è l’ingegnere di Palazzo civico responsabile della protezione civile. Sono le 13 e assicura che «tutto è andato per il meglio, nessuna difficoltà ad evacuare le 249 persone sul territorio massese. Solo - conclude - qualche problema di traffico». Limitata, quindi, l’onda d’urto della bomba . (C.S.)
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