Il Tirreno

Ponti alluvionati, ricostruzione a rilento

Ponti alluvionati, ricostruzione a rilento

Cantieri in vista solo per quello sul Magra a Villafranca. Problemi per la struttura sul Mangiola

2 MINUTI DI LETTURA





MULAZZO. I ponti rappresentano vitali allo sviluppo e al supporto della rete viaria della Valle della Luna che, a causa del gran numero di corsi d’acqua che la attraversano, necessita di infrastrutture che possano consentire un collegamento diretto e veloce tra la media valle e le cime.

L’alluvione del 2011 ha messo sotto scacco queste strutture e il 2015 dovrebbe, d’obbligo il condizionale, essere l’anno che vedrà il ripristino di quest’ultime.

Partiamo con l’opera su cui verte la maggiore certezza, ossia PonteMagra. L’iter burocratico per la progettazione e l’appaltatura dei lavori è già stata terminata, per una cifra pari a 1 milione e 325.000 euro, e sono stati affidati alla “F.lli Gliori srl” con sede a Pescia. Manca solo la data ufficiale per la partenza dei lavori ipotizzata in primavera. Si va quindi a mettere mano a una situazione che ha creato anche logorio nei rapporti tra cittadini e amministrazione, dato che, dal 2010, non è stata facile la convivenza con il ponte Bailey apposto dopo il crollo del terzo pilone. Una situazione disagevole non solo dal punto di vista del comfort stradale per il suo attraversamento, ma soprattutto per il rumore generato dalle assi al momento del passaggio degli autoveicoli. Nonostante le migliorie installate per limitare questo disagio, solo dopo cinque anni si può intravedere un lieto fine in questa vicenda.

Con l’annuncio della partenza del cantiere di PonteMagra, è inoltre ipotizzabile che venga dato l’annuncio ufficiale per quanto riguarda Castagnetoli. Questo ponte, gemello di quello che sorgerà sul Mangiola, ha una lunghezza di 64 metri, si presenta con un’unica campata, soluzione che consentirà una maggiore garanzia di sicurezza della struttura che, non disponendo di pilastri di sostegno a terra, sarà meno soggetta alle sollecitazioni che potranno derivare da eventuali piene. Ma questa nuova architettura, oltre a differire dalla precedente, occupa anche una spazio maggiore in ampiezza, in accordo con le sollecitazioni provenienti dalla Regione, si è provvisto a effettuare una variante sia al piano regolatore che al regolamento urbanistico, rintracciando in una zona verde adiacente all’area cantierabile la parte da sottopporre a esproprio. La spesa per questo progetto dovrebbe aggirarsi intorno ai 2,3 milioni di euro. Ottobre come prima data iniziale per il ripristino, verrà annunciato con il PonteMagra, salvo variazioni.

Continua invece a essere avvolto nella nebbia il ponte più grande dei tre: quello che dovrà sostituire il passaggio provvisorio del guado che collega fondovalle col capoluogo comunale. Poche le notizie riguardanti quest’ultimo che sarebbe bloccato da intoppi burocratici che non hanno consentito di procedere sebbene sia già stato mostrato il progetto che lo dovrebbe erigere.

Cristiano Borghini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani