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Casa di riposo nel mirino: compra farmaci dai privati
La Regina Elena invece di rivolgersi ad Apuafarma ha fatto spese di medicinali per 45.000 euro da un privato a Marina; conto di 15.000 euro per i detersivi
CARRARA. Quarantacinquemila euro di spese di medicinali. Una voce messa a bilancio (parliamo del 2013) dalla Casa di riposo Regina Elena. Un conto salato che, riferendosi però a una istituzione per anziani (molti dei quali ammalati cronici) non desterebbe alcun sospetto. Ma quei 45.000 euro di farmaci sono stati acquistati presso una farmacia privata, a Marina di Carrara. Non in quelle che fanno capo alla partecipata comunale Apuafarma.
E così finisce nella bufera la relazione del bilancio 2013 del direttore della Casa di riposo Regina Elena (oggi azienda speciale). Perché quei 45.000 euro potevano entrare in cassa alla partecipata Apuafarma e invece sono andati nel cassetto di un privato. Con conseguente altissimo “punteggio” rilevato dalle case farmaceutiche che hanno visto crescere in maniera esponenziale l’approvvigionamento di alcuni prodotti.
E proprio questo shopping, consistente di medicinali, c’è tutto un retroscena che parla di diversi abboccamenti da parte di dirigenti della spa che gestisce le farmacie comunali, con la i vertici della Casa di riposo, per cercare di dirottare nelle proprie attività l’acquisto, così consistente di pillole & co. Ma senza alcun risultato.
Alla luce della scelta, assai inconsueta visto che Regina Elena è una istituzione, ora azienda speciale che fa capo all’amministrazione, si ventila ci sia solo una questione di prezzi. E cioè che quelli del privato a cui si è rivolta la Casa di riposo sarebbero inferiori rispetto a quelli delle farmacie comunali. Un dato che, da Apuafarma, non confermano. Mentre viene posta l’attenzione sul fatto che con quella spesa farmaceutica destinata ai privati si è sottratto denaro, in ultima battuta alle casse comunali, e di fatto, ai servizi ai cittadini. E, nella relazione del presidente sul bilancio della Casa di riposo, c’è anche un’altra voce che è finita nel mirino. In questo caso si tratta di una spesa “consistente”: 15.000 euro che sarebbero stati destinati ai detersivi. Insomma un bilancio, o meglio le cifre relative alle schede contabili, che hanno creato non pochi mal di pancia. Soprattutto alla luce dell’annunciato aumento delle rette della stessa Regina Elena che dal gennaio scorso è divenuta azienda speciale. Il balzello deliberato dal cda dell’Istituzione a fine 2014, deve passare al voto del consiglio comunale ) per rendere applicabili gli adeguamenti. La retta per gli ospiti fissi passa da 62 a 65 euro: un recupero di 89.250 euro (calcolando i 3 euro per 85 ospiti). La quota variabile giornaliera del diurno sale da 10 a 20 euro, la retta giornaliera del centro Alzheimer aumenta da 10 a 20 euro. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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