Il Tirreno

CONFERENZA

Gli aerei da guerra precipitati in Lunigiana

AULLA. Sabato prossimo, in occasione dell'assemblea dell'associazione "Amici di San Caprasio", è in programma la conferenza "L'ultimo volo: aerei da guerra caduti in Lunigiana". A partire dal 1943,...

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AULLA. Sabato prossimo, in occasione dell'assemblea dell'associazione "Amici di San Caprasio", è in programma la conferenza "L'ultimo volo: aerei da guerra caduti in Lunigiana". A partire dal 1943, con l'intensificarsi dei bombardamenti e dei mitragliamenti degli Alleati sui luoghi strategici dei polverifici e dei depositi di armi, furono centinaia le incursioni aeree sul cielo della Lunigiana e diversi aerei da combattimento precipitarono, quasi sempre per guasti o scontri in formazione. Di quegli incidenti aerei si è molto parlato nella tradizione orale, ma quasi mai se ne è scritto e spesso sono nate vere e proprie leggende metropolitane, a partire da macabri ricordi della spoliazione dei beni dei piloti morti, dagli stivali persino ai denti d'oro. La verità su quegli episodi tragici che, come sempre accade con le tragedie, finirono per diventare un'attrazione che portò sui luoghi del disastro curiosi e militari tedeschi, arriva ora dalle accurate e preziose documentazioni scritte e orali raccolte da Antonio Pagani del gruppo ricerche archeologiche aeree, dedicate ai segni lasciati nel territorio da episodi della guerra aerea. Pagani ed i suoi amici hanno raccolto le testimonianze di chi ricorda di aver visto gli aerei precipitare, di aver assistito al recupero delle salme dei piloti e talvolta, fortunatamente, anche al loro salvataggio. La ricerca si è estesa fino a rintracciare le località dell'impatto, ma, soprattutto, ha attinto alle fonti militari americane e degli Alleati, dove è stato trovato moltissimo materiale documentario, fotografico ed anche un inedito filmato. Nel corso della conferenza non mancherà un accenno al leggendario Pippo, l'aereo temuto quando avanzava il coprifuoco.

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