Il presidio
Dal governo nuovo aiuto da 600 euro al mese
Il contributo straordinario andrà alle 23 famiglie (58 persone) ancora fuori casa 29 le abitazioni dichiarate inagibili dopo l’alluvione, 13 con danni molto gravi
CARRARA. Una buona notizia e, soprattutto, nuovi contributi in arrivo per gli alluvionati di Marina di Carrara.
Un aiuto (600 euro mensili che arrivano a 800 nel caso nel nucleo familiare ci siano persone con invalidità superiore al 67%) per l’autonoma sistemazione. Per quelle famiglie cioè che hanno dovuto lasciare le proprie case alluvionate e che potranno quindi beneficare del contributo per i mesi che sono stati o saranno ancora costretti a rimanere fuori dalle abitazioni (dall’ordinanza di sgombero al rientro) e per un massimo di sei mesi nel caso l’autonoma sistemazione fosse diventata definitiva.
Il contributo di autonoma sistemazione. Il capo alla protezione civile Franco Gabrielli ha stanziato nuovi fondi che saranno destinate alle 25 famiglie alluvionate, costrette a lasciare le proprie abitazioni e che hanno provveduto in proprio a trovare una sistemazione alternativa.
Ma intanto scarseggiano le donazioni private sui conti correnti attivati da Caritas e Comune di Carrara (vedi altro articolo).
Cominciano dalle buone notizie, quelle che arrivano per i 23 nuclei famigliari (58 persone in totale) di Marina di Carrara costretti dall’alluvione a lasciare la propria casa e che, nel frattempo, sono riusciti a trovarsi autonomamente una sistemazione alternativa.
Per loro è in arrivo un contributo straordinario, ordinato nei giorni scorsi dal capo della Protezione Civile Franco Gabrielli.
Il provvedimento vale per tutti i comuni alluvionati e, in Toscana, riguarda dunque le province di Massa-Carrara, Grosseto e Lucca colpite nei mesi scorsi da vere e proprie bombe d’acqua. La cifra destinata ai singoli comuni verrà stabilita dal responsabile regionale della Protezione Civile Antonino Melara, sulla base delle risorse a disposizione e delle domande, o meglio segnalazioni, che perverranno dalle amministrazioni interessate.
In arrivo altri 200.000 euro. Si tratta di un contributo straordinario che di fatto stanzia altri fondi per le tante famiglie danneggiate dall’alluvione. Piazza Due Giugno spera in uno stanziamento di almeno 200 mila euro, per aiutare le 23 famiglie ancora impossibilitate a rientrare nelle rispettive abitazioni.
Secondo i dati snocciolati dal Settore Sociale davanti alla Commissione competente, le case dichiarate inagibili a causa dell’alluvione sono state 29: 13 sono state danneggiate in modo pesante, mentre 16 possono essere recuperate con interventi più rapidi e una ristrutturazione non complessiva.
Ancora 58 persone fuori di casa. Le persone a tutt’oggi lontane dalla propria casa sono 58 divise in 23 nuclei famigliari: di queste una quindicina ha trovato una sistemazione alternativa immediatamente dopo l’alluvione mentre le altre 10 hanno trascorso un periodo nelle strutture ricettive convenzionate col comune, dopodiché si sono trasferite “autonomamente”.
L’entità e la durata di questo nuovo beneficio variano a seconda dei casi: l’assegno mensile oscilla da 300 euro per i single a 600 euro per le famiglie e può essere integrato con altre 200 euro mensili in presenza di portatori di handicap o disabilità gravi.
Come accedere ai soldi. Il beneficio potrà essere erogato fino al rientro in abitazione o fino alla scadenza dello stato di emergenza o per un periodo di sei mesi, a seconda appunto delle contingenze.
Per accedervi non è necessario presentare alcuna domanda: gli uffici del Settore Sociale, sulla base delle ordinanze di sgombero e delle dichiarazioni di inagibilità, hanno compilato un elenco con la lista di 35 nuclei famigliari che è già stato inviato alla Regione Toscana. In questo caso quindi non sono stati i cittadini danneggiati e ancora fuori casa a dover compilare moduli o accedere all’autocertificazioni.
Le segnalazioni sono arrivate direttamente dagli uffici comunali che hanno monitorato, dalla fase immediatamente dopo l’alluvione e continuano a farlo ancora oggi, la situazione delle famiglie rimaste fuori casa a causa dei danni pesantissimi causati da acqua e fango , o che hanno trovato sistemazioni al di fuori delle proprie abitazioni in attesa che vengano ristrutturata.
Il contributo di autonoma sistemazione vale anche per chi aveva trovato, in un primo momento sistemazione in albergo (su disposizione degli uffici di palazzo civico). In questo caso il calcolo, ossia le mensilità a cui verrà applicato il contributo di autonoma sistemazione, si conteranno dall’uscita dalla strutture ricettive in avanti.
Per avere invece il contributo previsto in caso di sistemazione autonoma definitiva, bisognerà presentare il contratto della nuova allocazione.
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