Carrara, la scultura grande protagonista: tornano gli Studi Aperti
La kermesse, seconda edizione, in programma il 23 e 24 maggio
CARRARA. Fervono i preparativi per la seconda edizione di Carrara Studi Aperti, in programma il 23 e 24 maggio.
Gli artisti che lavorano in città sono pronti a riaprire le porte dei loro studi, dopo lo straordinario successo dello scorso anno. Tante le novità che bollono in pentola e, per garantirsi l’autonomia, parte una campagna di raccolta fondi. Le porte dei laboratori artistici di Carrara torneranno presto ad aprirsi per accogliere frotte di curiosi interessati a scoprire, da vicino, come nasce una scultura o una qualsiasi opera d’arte. Sabato 23 e domenica 24 maggio si terrà la seconda edizione di Carrara Studi Aperti, l’evento organizzato dagli artisti carraresi, di nascita o di adozione, che lo scorso anno ha riscosso un successo davvero straordinario. Basti pensare che i laboratori aderenti erano stati 160 e che, in alcuni “studi” si erano formate vere e proprie resse di visitatori: chi ha provato a contarli, distribuendo biglietti da visita o brochure informative, ha parlato anche di 500 persone arrivate in un giorno solo.
Un risultato non da poco, per una manifestazione dai costi bassissimi, costituiti sostanzialmente dal solo materiale promozionale e da alcuni adempimenti amministrativi che i coordinatori erano riusciti a "coprire" grazie alla collaborazione di Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, associazione culturale "la Formica", Giancarlo Interlandi, Gidora ed EM Marmi. La speranza, ovviamente, è quella di bissare e magari migliorare il successo dell’esordio e i presupposti sembrano esserci davvero tutti. Il segreto è probabilmente nella semplicità dell’idea che ha ispirato la formula di Studi Aperti: consentire ai visitatori, siano essi carraresi o forestieri, di entrare in un laboratorio, confrontarsi direttamente con l’artista e scoprire così come prende forma un’opera.
La due giorni prevede infatti l'apertura di questi spazi creativi, tutti segnalati su una "mappa" realizzata ad hoc, anche per allettare i visitatori a una sorta di "caccia al tesoro" per scovare tutti i laboratori, dai monti alla costa. I coordinatori dell’iniziativa solo al lavoro da mesi con l’idea di confermare la formula, magari apportando qualche miglioramento: per ora vige il massimo riserbo ma tra le idee che bollono in pentola c’è quella di potenziare il sito internet della manifestazione e anche di dare maggiore visibilità agli studi dei paesi a monte, per incentivare i visitatori a raggiungere anche gli artisti delle zone più periferiche.
«Siamo tanti artisti diversi, con percorsi stilistici spesso anche molto lontani ma ci siamo messi insieme per valorizzare i laboratori e, attraverso di essi, questa città» spiegano i coordinatori. Una “valorizzazione” che, inevitabilmente, richiede una base economica per sostenere le spese vive, come la stampa delle nuove brochure: per questo, da oggi, è partita la campagna di sostegno di Carrara Studi Aperti. Bar, ristoranti e tutti gli esercizi commerciali in qualche modo collegati alle attività artistiche saranno invitati a fare una donazione. I nomi dei sostenitori della seconda edizione di Carrara Studi Aperti saranno pubblicati sulla pagina web dell’evento.
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