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Bandiera blu, saranno ancora esclusi alcuni stabilimenti di Marina di Carrara
Il Comune ha presentato la richiesta alla Fee ma non è stato ricucito lo strappo dell’anno scorso per la Fossa Maestra
MARINA DI CARRARA. Carrara torna a correre per la Bandiera Blu. Anche per l’edizione 2015 però, la zona di Marina Ovest sarà esclusa. L’amministrazione ha presentato domanda di conferma solo per il tratto del litorale compreso tra la spiaggia libera della Fossa Maestra e il Porto.
La Bandiera Blu potrebbe tornare a sventolare, per il terzo anno consecutivo, sul litorale di Marina di Carrara o almeno su parte di esso. L’amministrazione ha presentato alla Fee, la Fondazione per l’educazione ambientale, la domanda per farsi confermare per l’estate 2015 il vessillo approdato per la prima volta a Marina di Carrara tre anni fa. La richiesta però riguarda solo la zona Est: «Marina Ovest è stata esclusa» ha confermato l’assessore all’Ambiente Massimiliano Bernardi,che ha così ufficializzato una notizia destinata a mandare su tutte le furie, per il secondo anno consecutivo, i balneari esclusi.
Sì perché anche nel 2014, Marina Est era stata tagliata fuori dal riconoscimento, esclusa a priori dalla domanda per i problemi di balneazione registrati nel corso della stagione precedente. I parametri di cui tiene conto la Fondazione per l’educazione ambientale nell’assegnazione della Bandiera Blu, lo ricordiamo, sono numerosi e vanno dai servizi offerti, alla presenza di piste ciclabili, dalla raccolta differenziata alle iniziative di educazione ambientale, e includono ovviamente la qualità delle acque di balneazione.
Per ottenere la Bandiera Blu è necessario che la classificazione sia “eccellente”, secondo gli standard e i monitoraggi effettuati dall’Agenzia regionale per l’ambiente. Nel 2013, sulla base dei dati 2012, Carrara si era vista assegnare per la prima volta il vessillo, che aveva sventolato su tutto il litorale del territorio comunale. Ma poco dopo i festeggiamenti erano iniziati i problemi: quella stagione era stata caratterizzata da una raffica di divieti di balneazione per gli sforamenti dei livelli di enterococchi ed escherichia coli, tanto che in molti avevano temuto di vedersi negare la Bandiera Blu per l’anno successivo.
E invece, non senza un po’ di sorpresa, la Fee aveva confermato il vessillo anche per il 2014, previo lo “stralcio” di Marina Ovest. Questo tratto del litorale era stato escluso a priori dalla domanda, con una decisione dell’amministrazione, presa sulla base delle analisi delle acque di balneazione, peggiori a Marina Ovest anche a causa della “vicinanza” del canale Fossa Maestra alla foce del quale, va detto, vige un divieto di balneazione permanente. La mossa del municipio aveva lasciato a dir poco amareggiati gli operatori balneari “interessati” che però, analisi Arpat alla mano, erano stati messi davanti all’evidenza che quel tratto di mare non aveva i requisiti per ottenere il vessillo.
Molti avevano sperato di “rifarsi” quest’anno, anche alla luce del buon andamento della stagione 2014 nel corso della quale non si sono registrati divieti di balneazione. Il problema di Marina Ovest è che, anche senza sforamenti dei livelli di batteri e conseguenti stop ai tuffi in mare, il livello delle acque di balneazione è solo “buono” e non raggiunge l’eccellenza richiesta dalla Fee.
Evidentemente né i vari controlli su fognature e sversamenti condotti dall’Ufficio ambiente né le migliorie apportate all’impianto di depurazione della Fossa Maestra, con un investimento da 150 mila euro da parte di Gaia spa, sono stati sufficienti a garantire quel salto di qualità delle acque di balneazione nel tratto ovest della costa, necessario a “correre” per la Bandiera Blu e a ricucire quello strappo che si è aperto lo scorso anno sul nostro litorale.
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