Il Tirreno

Rapina

Bandito con il taglierino in banca, fugge con novemila euro

Cinzia Carpita
La Banca Popolare di Vicenza, filiale di Carrara-Avenza
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La Banca Popolare di Vicenza, filiale di Carrara-Avenza

Ha fatto irruzione nella filiale carrarese della Banca Popolare di Vicenza: momenti di paura fra i dipendenti e alcuni clienti  

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CARRARA. Momenti di paura attorno all’una di mattina, alla Banca Popolare di Vicenza, in viale XX Settembre ad Avenza, dove ha fatto irruzione un rapinatore, che è poi fuggito con un bottino di novemila euro.


Nella banca si trovavano alcuni clienti oltre al personale, quando il malvivente è entrato: un tipo sui cinquant’anni, con un giubbotto e un cappello in testa, ma il volto, seppure semioscurato dal cappello, non era coperto. Poteva sembrare un normale cliente, ma all’improvviso ha brandito un taglierino, si è avviato velocemente dietro al banco ed ha pronunciato la fatidica frase “datemi i soldi”.


Mentre i presenti erano immmobili, di fronte al rapinatore (dall’apparenza italiano), questi ha arraffato le banconote e poi in pochissimi minuti ha terminato la sua azione e si è allontanato a piedi dalla banca.
Subito dopo che è uscito è stato dato l’allarme alle forze dell’ordine. Sul posto sono arrivati i carabinieri che hanno avviato le dinagini sia all'esterno che all’interno della banca per cercare elementi utili a identificare il rapinatore. L’individuo, essendosi presentato a volto scoperto, forse è arrivato da qualche altra città e ritiene di non poter essere riconosciuto.


Ma i carabinieri stanno visionando l nastri delle telecamere della banca, che potrebbero metterli sulla pista giusta. Così come elementi raccolti dai testimoni presenti al momento della rapina. Non viene sottovalutato alcun dettaglio. Ovviemente, dopo l’allarme rapina, sono stati effettuati posti di blocco e controlli sulle vie che il bandito potrebbe avere percorso nella sua fuga. Non è escluso che fuori dalla banca avesse uno o più complici con un veicolo pronto a partire per mettere più distanza possibile fra loro e la banca presa di mira.


Negli ultimi tempi i rapinatori presentatisi nelle filiali di istituti di credito, hanno spesso esibito taglierini come armi, per incutere paura fra impiegati e clienti, e per non indurli a tentare gesti di reazione. In altri casi il personale è stato minacciato e rinchiuso in stanze della banca: non è stato così nella rapina in questione: il malvivente si è limitato ad appropriarsi delle banconote (secondo i conteggi, circa novemila euro) e a darsi alla fuga.
 

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