Italia
Casa danneggiata, la ristrutturano “gli operai” dell’Assemblea
CARRARA. Quasi due mesi di lavoro volontario per restituire a una coppia di anziani il piano terra della loro abitazione: l’Assemblea Permanente ha terminato la ristrutturazione di una casa di via...
CARRARA. Quasi due mesi di lavoro volontario per restituire a una coppia di anziani il piano terra della loro abitazione: l’Assemblea Permanente ha terminato la ristrutturazione di una casa di via Maggiani, nel cuore della zona rossa, riconsegnata ieri ai proprietari. Hanno lavorato gratuitamente, nel tempo libero, spesso la sera, nonostante il freddo e l’umidità ma alla fine ce l’hanno fatta e anche piuttosto velocemente, visti i mezzi a disposizione: il Gruppo Volontari dell’Assemblea permanente ha consegnato ieri la prima casa ristrutturata dai danni provocati dall’alluvione del 5 novembre. La casa era stata inserita in uno speciale elenco, compilato da alcuni professionisti che, dopo una serie di sopralluoghi, avevano individuato i casi particolarmente delicati.
E così in via Maggiani 8 è arrivato il Gruppo Volontari guidato da Stefano Solari che, grazie alla sua esperienza ultra ventennale nel settore dell’edilizia, ha coordinato gli ex presidianti, accollandosi poi gran parte del lavoro finale: «All’inizio eravamo tanti perché quando si tratta di rimuovere i detriti o stonacare non ci vogliono competenze particolari». Solari alla ristrutturazione ha dedicato tutto il suo tempo libero, nei giorni feriali, terminato il lavoro, dalle 17 alle 22, sabato compreso. I volontari hanno dovuto lavorare in fretta: i due anziani, infatti, sono rimasti in casa e si sono trasferiti al primo piano, per consentire l’apertura del cantiere al piano terra: «La signora è stata a lungo malata probabilmente per via dell’umidità…adesso che abbiamo finito sta già meglio» racconta il “capocantiere”. I lavori hanno interessato la zona giorno: qui l’alluvione aveva portato almeno un metro d’acqua. E così, dopo aver gettato nella spazzatura quasi tutti i mobili, è partita la ristrutturazione: un intervento complicato perché, per evitare di sventrare le pareti, intrise di umidità, Solari e i suoi aiutanti hanno rimosso l’intonaco, per poi stendere un prodotto speciale in grado di asciugare tutto.
«È molto costoso, abbiamo speso 1.000 euro per completare il lavoro» raccontano i volontari, lamentando che la ditta fornitrice non ha fatto sconti, nonostante la bontà della causa. E così, il Gruppo ha attinto al gruzzolo raccolto con le donazioni post alluvione dall’Assemblea Permanente: «I proprietari hanno acquistato da soli lo zoccolino e la colla l’ho messa io» spiega Solari, precisando che per fortuna, altre ditte, si sono dimostrate più generose. È il caso della Edilmateriali, che ha applicato sconti significativi ai volontari per alcuni prodotti utilizzati in altri interventi e ha regalato 20 sacchi di intonaco. Sì perché l’Assemblea Permanente non si è fatta carico solo della casa di via Maggiani: in questa strada ci sono altre due abitazioni in fase di ristrutturazione. «Ci sarebbe bisogno di più persone specializzate» Solari lancia un appello ai colleghi. Insomma il lavoro da fare è ancora tanto, dunque servono braccia forti ed esperte: chi volesse contribuire può rivolgersi all’Assemblea Permanente,sul sito http://assembleapermanentecarrara.it/ o su facebook: Carrara-Non abbandonare la città.
Cinzia Chiappini
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