Il sindaco Magnani «Fa bene chi toglie i conti dalle Poste»
Si alza il tono della protesta contro il taglio degli uffici Ieri incontro con il direttore della filiale di Massa
AULLA. Il sindaco Silvia Magnani si schiera al fianco dei concittadini intenzionati a ritirare il conto corrente alle poste. Accade a seguito dell'incontro che il sindaco di Aulla ha avuto ieri mattina a Massa, presso la filiale provinciale di Poste Italiane spa, con il direttore della filiale, dottor Roberto Falorni.
Sul tavolo di discussione c'era la ventilata chiusura di ben due uffici postali nel Comune di Aulla, quelli ubicati nelle frazioni di Caprigliola e Serricciolo, chiusura che rientra nel piano di razionalizzazione deciso da Poste Italiane spa, che prevede la scomparsa di 63 uffici postali e la riduzione di orario per altri 37 sportelli in Toscana.
In Lunigiana chiuderanno anche gli uffici postali di Vinca di Fivizzano, di Montedivalli di Podenzana e di Filetto di Villafranca. Inevitabile, quindi, la sollevazione di tutti i sindaci toscani interessati dai tagli, compresa Silvia Magnani, che ha manifestato tutta la sua contrarietà direttamente al direttore della filiale di Massa di Poste Italiane spa: «A Falorni - spiega - abbiamo espresso la nostra più ferma opposizione alla chiusura degli uffici postali di Caprigliola e Serricciolo ed abbiamo ottenuto la sua disponibilità a portare la questione nelle sedi opportune. Certamente occorre una mobilitazione a tutti i livelli e in questo senso apprezziamo molto l'impegno del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che mercoledì a Firenze, di fronte ad oltre 100 sindaci interessati dai tagli, ha promesso battaglia e l'opposizione della Regione Toscana a questi tagli indiscriminati, garantendo che si farà portavoce delle nostre legittime istanze presso i vertici nazionali di Poste Italiane spa. Rossi non sarà solo, visto che godrà del supporto di una dozzina di sindaci toscani, i quali andranno a formare un gruppo che parteciperà agli incontri ad alto livello insieme anche all'Anci e all'Uncem. Da parte nostra - aggiunge il primo cittadino aullese - siamo pronti ad azioni eclatanti per scongiurare le chiusure, in questo sostenuti da una sentenza del Consiglio di Stato che considera il servizio postale come un bene comune e da garantire a tutti i cittadini».
Silvia Magnani coglie anche l'occasione per schierasi a fianco dei propri concittadini che hanno un conto corrente alle poste: «Comprendiamo il loro disappunto e siamo d'accordo con loro sul togliere i conti correnti postali per protesta. Spesso è l'unico modo per fare aprire le orecchie a chi proprio non vuole sentire e pensa che sia normale penalizzare ulteriormente un territorio, la Lunigiana, già colpito dai recenti tagli al trasporto pubblico, disagi che hanno colpito le fasce più deboli dei nostri concittadini, anziani in primis».
All'incontro con Falorni era presente anche il sindaco di Podenzana, Riccardo Varese, il quale vede a rischio l'ufficio postale di Montedivalli.
«Non ci arrendiamo in questa battaglia per salvare l'ufficio postale di Montedivalli perchè è una cosa vergognosa che debbano chiudere un ufficio postale che resta aperto soltanto una volta alla settimana. Rimane il fatto che questa è una questione politica che Enrico Rossi si è impegnato a risolvere, facendo pressione sulla direzione centrale delle poste».
La Poste si sono difese in questi giorni dicendo che a parlare sono i numeri: dove sono previsti tagli è perchè non c’è sufficiente domanda per giustificare, a loro dire, i costi del servizio.
Di qui le chiusure (sono 65 gli uffici nella lista nera in Toscana , sei nella nostra Provincia) o la riduzione degli orari di apertura.
I sindaci dunque all’attacco e ora i cittadini offrono il proiettile del togliere i loro conti dalle Poste.
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