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Sotto sequestro un altro chilometro di argini del Carrione
Lavori di messa in sicurezza quasi tutti completati Barbieri: ma la piena ha riportato detriti sotto il ponte Anas
CARRARA. Posto sotto sequestro, ieri mattina, dalla Procura un altro pezzo di argine del fiume Carrione: circa un chilometro da Avenza a Marina, lungo via Argine destro: da via Pucciarelli fino al ponte autostradale entrambi gli argini, e dall’autostrada fino al mare (dalla foce verso monte erano già sotto sequestro circa 150 metri di arginature) il solo argine destro. Sul posto i vigili del fuoco, l’ingegnere della Provincia (Difesa del suolo) Gianluca Barbieri, l’ingegnere del Comune Luca Amadei. I cartelli sono stati affissi lungo il muro, dalla zona del crollo avvenuto il 5 novembre scorso (dove è stato fatto nu muro di emergenza), fino alla zona a mare. La Procura si è mossa sulla base di quanto relazionato dai vigili del fuoco che hanno svolto una serie di accertamenti atti a verificare eventuali criticità sul Carrione. Una fase, questa, ancora di esame. E oggi sono previsti altri sequestri di argini, dal ponte di via Giovan Pietro. Praticamente la Procura sta mettendo sotto la lente d’ingrandimento tutta l’asta del fiume, prendendo in considerazione lavori eseguiti in passato alle arginature nei vari tratti del Carrione.
Si trovano attualmente sotto sequestro i lotti dal numero uno (alla foce) al numero 4 (il 5 è quello del crollo), e poi il tratto di Carrione dal ponte Anas sull’Aurelia fino a via Brigate Partigiane. In tutto 4 o 5 chilometri. C’è una grande attenzione da parte del procuratore capo dottor Aldo Giubilaro, che con questi sequestri ha aperto un nuovo filone di indagine dopo il crollo del 5 novembre 2014. Il Comune chiederà un tavolo tecnico per poter essere informato costantemente sulla situazione del Carrione e sull’indagine in corso.
Per quanto riguarda l’arginatura di emergenza realizzata nel punto del crollo, è previsto un argine definitivo: «I lavori li sta progettando la Regione, e li eseguirà anche. – spiega l’ingegner Gianluca Barbieri della Provincia – E’ una fase di studio, ci sono due o tre ipotesi progettuali. Non sappiamo quanto costerà l’opera definitiva. Ma non credo che a maggio sarà avviato il cantiere, anche se la Regione sta cercando di fare il più presto possibile. Vanno calcolati anche i tempi tecnici per l’appalto. Comunque, non ci sono intralci fra i lavori di messa in sicurezza e l’indagine della Procura, «tutto sta nel concordare la tipologia degli interventi».
Per quanto riguarda le somme urgenze, dice Barbieri, sono quasi tutte completate. I lavori all’argine presso l’asilo Collodi, sono fatti al 90%. L’incognita riguarda invece gli scavi dell’alveo a monte del ponte Anas sull’Aurelia (dove c’è l’argine sequestrato). «L’ultima piena ha riportato i detriti, e questo è un rischio che può ripetersi in futuro per cui non si sa quando finiremo di scavare». Un altro problema è a valle del ponte ferroviario, «dove c’è un sifonamento che crea rischi di sprofondamento al giardino di un condominio. In quella zona sul Carrione ci sono anche un pozzo e un vecchio canale irriguo: abbiamo fatto prove tecniche e le stiamo valutando». Per fare il punto sulla situazione del Carrione è previsto giovedì prossimo un incontro in Regione.
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