Il presidio
Carrara, sequestrato un altro tratto di argine del fiume Carrione
Si tratta del nuovo filone di indagine della Procura dopo il crollo e l'esondazione del 5 novembre 2014
CARRARA. La Procura ha ordinato il sequestro di un altro lungo tratto – quasi un chilometro – del fiume Carrione. Vigili del fuoco in azione nel mettere cartelli e “fettuccina” biancorossa al tratto di argine destro dal punto dove il fiume ha rotto il 5 novembre scorso e in maniera continua fino a Marina.
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Di fatto il Carrione è pressoché tutto sotto sequestro, intoccabile se non dietro permesso della Procura. Si tratta di un nuovo filone di indagine susseguente a segnalazioni e al lavoro svolto dai tecnici del Genio civile e dei vigili del fuoco. Si indaga dunque anche sui lavori fatti in passato. E l’operazione di lunedì mattina va ad integrazione di quanto già fatto nei giorni scorsi con il sequestro di altri dieci lotti.
Intanto i periti sono sempre all’opera a supporto dell’inchiesta principale, quella appunto sulle responsabilità del crollo dell’argine del 5 novembre 2014. Nei prossimi giorni la Procura deciderà le date per l’incidente probatorio e quindi anche i necessari carotaggi che vanno eseguiti alla presenza anche di tecnici delle parti in causa.
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