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Balneari preoccupati: Volpi si faccia sentire

Balneari preoccupati: Volpi si faccia sentire

Gazzoli: «Ma non c’è un sistema di sicurezza?». Proteste degli abitanti, Fi chiede che il sindaco spieghi

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MASSA. «Un episodio allarmante, non voglio neanche immaginare che sarebbe successo se fosse accaduto in estate, in piena stagione turistica. Un guasto ci può stare, anche se l’impianto è stato appena collaudato. Ma mi chiedo per quale ragione non sia stato attivato un sistema di protezione, un filtro, un qualcosa per bloccare i liquami evitando che finissero nel Lavello e di cui in mare». È preoccupato Stefano Gazzoli, vicepresidente e portavoce di Riviera Apuana, l’associazione che raggruppa i titolari dei bagni del litorale di Marina di Massa. Preoccupato, spiega, perchè «la qualità delle acque è fondamentale per l’industria turistica locale»

Ma Gazzoli solleva anche un altro problema: «Credo che il Comune di Massa debba stare più attento a queste cose, alzare la voce quando è il caso per difendere la qualità delle acque del mare e l’ambiente. Ricordo che la scorsa estate la rottura del depuratore in Versilia provocò pesanti ripercussioni sulla stagione balneare massese: anche noi chiudemmo chilometri di spiagge...».

Protestano anche gli abitanti di via Massa Avenza nella zona vicino al Lavello che temono di subire i disagi dei cattivi odori vissuti in precedenza nella zona delle Querce: «È inconcepibile che un depuratore appena consegnato crei problemi come questo», dice un residente della zona (che però non vuole che il suo nome compaia sul giornale).

Stefano Benedetti di Fi, che è consigliere comunale ma vive anche nella zona, ha intanto presentato a tempo di record un’interpellanza al sindaco Alessandro Volpi per chiedere conto di quanto accaduto. Benedetti ricorda i costi (8,5 milioni) sostenuti dalla colletività per il nuovo impianto e le garanzie che il probloema depurazione era stato risolto. e scrive : «Le chiedo che cosa potrebbe accadere a marzo quando sarà dismesso l'impianto delle Querce, aumentando in modo esponenziale le quantità di materiale da depurare nelle vasche dell’ex Cersam. Chiedo dunque al sindaco di illustrare al Consiglio Comunale l'accaduto in dettaglio e le eventuali proposte da inoltrare a Gaia per eliminare in modo definitivo gli sversamenti nel Fosso Lavello, che nel periodo estivo sono spesso causa di ordinanze di divieto di balneazione».

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