Sulle bianche vette, il villaggio degli scultori
Lo ha ideato l’imprenditore Alvise Lazzareschi. Prima inquilina Anna Plackova: luogo straordinario
CARRARA. Alvise Lazzareschi arriva con la sua jeep. Saluta il gruppo del Touring club, e saluta la scultrice Anna Plackova, 33 anni: anche lei apprezza il lardo di Colonnata. Nel paese ci è vissuta per alcuni mesi, dallo scorso maggio, quando è arrivata a Cararra dalla sua città natale, Praga. Ma perché e lassù, alla cava di Lazzareschi? L’imprenditore mi dice: “Ti piace il mio villaggio degli scultori, Anna è la mia prima ospite”?. Lì, su quel cucuzzolo, fra alcune stanze adibite a laboratori di scultura, inficcati fra le pareti di una cava dove più in alto si scava il marmo, c’è un edificio: al piano terra l’ufficio dell’azienda di Lazzareschi, «e sopra – spiega l’imprenditore appartenente a una storica famiglia che da sempre “mastica” marmo e cultura – ho allestito due appartamenti, con una decina di posti letto. Per ospitare scultori».
«Ci sono due capannoni per lavorare, e uno spazio all’aperto. Laggiù ci farò la mensa. Una bella location, non ti sembra? C’è la vista verso Colonnata e verso il mare». Il villaggio degli scultori è in via di allestimento, ma a quanto pare funziona già bene, con la prima inquilina. Anna (pantaloni pesanti e maglione) ne è entusiasta, sta lì dalla fine dello scorso anno: «Ho studiato all’Accademia di Praga, poi venni a Carrara per un mese – racconta in un italiano imparato un po’ nel suo Paese e poi a Carrara - e me ne sono innamorata. Soprattutto di Colonnata». Ha un suo sito, e alcune sue opere sono esposte a Praga. «Questa location mi piace molto, ci sono pochi laboratori con uno spirito speciale come questo. Sono arrivata per caso in queste cave, sono straordinarie. Adoro Praga, ma ora sto bene qui. I contrasti si apprezzano di più».
Si lascia coinvolgere da quella festosa atmosfera, fra gente che non conosce, venuta su, con i fuoristrada che si sono arrampicati lungo la ripida salita sterrata della via di arroccamento: che non può essere asfaltata perché sarebbe troppo pericolosa percorrerla con quella pendenza, e soprattutto in caso di ghiaccio.
Fa freddo lassù, alle cave. Ma la gente arrivata con il Touring Club mangia e beve di gusto. Lardo e vino riscaldano. L’assessore Fabio Traversi immagina cosa altro ancora potrebbe essere fatto e per portare i turisti alle cave e a scoprire le tradizioni gastronimiche di questa terra. Ci sono progetti avviati da portare a termine.(c.car.)
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