Il presidio
Nel Giorno della Memoria I bambini "bruciano" l'Olocausto
A Carrara sul petto degli alunni dell'istituto comprensivo Avenza-Gino Menconi, per rievocare la Shoah, tanti triangoli gialli con numeri: quei triangoli sono poi finiti un in braciere. L'insegnamento della scuola e i racconti dei partigiani
CARRARA. Martedì 27 scorso tutte le classi dell’ Istituto Comprensivo “Avenza-Gino Menconi”, di cui è dirigente la professoresas Marta Castagna, hanno ricordato in diversi modi la ricorrenza del Giorno della Memoria, nel 70° anniversario dalla liberazione di Auschwitz.. Alcune classi del plesso Finelli hanno ascoltato con molta attenzione i lettori appartenenti al circolo “Letture ad alta voce” di Massa Carrara, con poesie e brani tratti da libri riguardanti la Shoah; altri alunni hanno nato e riflettuto su film dedicati all’argomento.
Nel plesso Chiesa, gli insegnanti, facendo riferimento al Diario di Anna Frank, hanno invitato i piccoli alunni a riflettere sul significato del racconto personale e della memoria. Le insegnanti del plesso Menconi, in accordo con le famiglie, i cui rappresentanti hanno presenziato alla manifestazione, hanno fatto vivere agli alunni delle classi terza, quarta e quinta un’esperienza veramente significativa.
Dopo una spiegazione iniziale sull’importanza della giornata, ai bambini è stato loro apposto sul petto un triangolo giallo con scritto un numero ( per i bambini di V lo stesso numero è stato riportato a penna sul braccio ) con il quale sono stati chiamati per tutta la mattinata. A mezzogiorno le classi i si sono ritrovate nel giardino della scuola e ogni bambino, dopo aver letto il numero a lui assegnato e dopo avere pronunciato il proprio nome, ha posto il triangolo di carta gialla in un braciere avvolto da edera e filo spinato che alla fine è stato acceso da un insegnante, mentre gli alunni rispettavano un assoluto silenzio.
I ragazzi delle classi prime della scuola secondaria Da Vinci - Leopardi, dopo aver assistito alla proiezione del film “L’isola in via degli uccelli”, hanno discusso con i loro docenti sulla non-diversità tra persone appartenenti a etnie diverse. Agli alunni delle classi seconde Giorgio Mori e Carlo Ceccopieri, partigiani apuani appartenenti all’ A.N.P.I., che hanno vissuto l’esperienza della seconda Guerra mondiale e della Resistenza, hanno narrato episodi della loro vita e hanno portato i ragazzi a riflettere sul valore della libertà acquisita con il sacrificio di tante vite umane.
Per gli alunni delle classi terze è stato proiettato un documentario sulla vita nei campi di concentramento, contenente anche testimonianze di ex deportati, seguito dall’ intervento di Giorgio Mori, al quale sono state poste domande sulla sua esperienza di militare e di partigiano. L’iniziativa, molto sentita dai ragazzi che hanno ascoltato le testimonianze con emozione, è stata possibile anche grazie alla collaborazione della Pro Loco di Avenza.
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