Meteo
«Scene così le ho viste soltanto nei film»
Domenica Mignani e la fuga sulle scale. Giuseppe Di Fresco era con la sua bimba: ho temuto per lei
MASSA. Una scena così, degna della migliore cinematografia americana, Domenica Mignani, 74 anni, l’ha vista davvero solo nei film. È arrivata a casa da qualche minuto, è al sicuro, eppure ha ancora il respiro veloce della paura: una pistola a pochi centimetri dalla gamba e una fuga veloce per evitare il peggio: «Ero in coda da un po’ - al telefono ricostruisce i momenti prima della rapina - soddisfatta perché finalmente sarebbe toccato a me: ero la cliente numero 60 e sul display era indicato il 59. All’improvviso ho visto entrare un ragazzo - sì perché Domenica non ha dubbi che di un ragazzo si tratti - aveva il casco, gli occhiali da sole e un fazzoletto davanti alla bocca. Sinceramente non ho compreso subito, anzi. Mi sono persino chiesta che facesse quel giovane vestito così». Domenica realizza nel peggiore dei modi: «Ho abbassato lo sguardo e ho visto a poca distanza da me una pistola». È questione di secondi e arriva l’annuncio: “Questa è una rapina”.
Scatta il panico e il tentativo di fuga, la reazione è immediata: tutti di corsa verso le scale che conducono al primo piano, agli uffici.
«I dipendenti - racconta la donna - hanno visto i clienti precipitarsi verso di loro, ci hanno accolto e rassicurato». Il primo pensiero è quello di telefonare alla polizia: «Il mattino ho spesso il telefono spento - Domenica rivela le sue abitudini - perché vado a Messa e, a fine celebrazione, dimentico di riaccenderlo». Ma ieri il telefonino le serve: «Ho subito pensato di chiamare le forze dell’ordine, gli impiegati mi hanno vista affaccendata con il cellulare e mi hanno rassicurata, dicendomi che la Questura era già stata contattata. Ho davvero avuto paura. Fortunatamente è andata bene».
Agli sportelli della Banca Toscana c’è anche Giuseppe Di Fresco (ex ciclista professionista, molto conosciuto in città e non solo) insieme alla bambina di tre anni e mezzo, Giulia. Lei, la piccola, non si accorge di nulla. Il padre però vede tutto e ha paura, soprattutto per lei: «All’inizio, come tanti altri clienti, pensavamo fosse uno scherzo, nessuno aveva fatto caso al giovane entrato in banca - racconta - Però io con la coda dell’occhio ho visto la pistola e lì ho avuto paura per la bambina. Lei continuava a guardare il suo monopattino rosa, io per qualche attimo sono stato terrorizzato. Ho pensato: ora finisce male». (A.V.- C.S)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
