Il Tirreno

EDILIZIA POPOLARE A VILLAFRANCA

Torre nel Borgo dieci anni di attesa

VILLAFRANCA. Si è parlato, in un ampio servizio sul nostro quotidiano, degli sprechi che coinvolgono la cosa pubblica. Una lista di risorse male utilizzate. Il loro utilizzo, non propriamente...

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VILLAFRANCA. Si è parlato, in un ampio servizio sul nostro quotidiano, degli sprechi che coinvolgono la cosa pubblica. Una lista di risorse male utilizzate. Il loro utilizzo, non propriamente efficiente, ha generato due effetti negativi: il primo quello di non portare a compimento le opere che ci si prefiggeva in fase progettuale; la seconda di dovere mettere nuovamente mano, anche al portafogli stanziando fondi extra, per portarle in porto. Nell’elenco spunta anche un progetto dell’Erp per il recupero della casa torre nel borgo di Villafranca. Un progetto che nasce intorno agli anni ’90, sviluppato con più interventi successivi, senza una linea di continuità, di proporzioni che variavano a seconda delle disponibilità economiche. L’ultimo, in ordine temporale, risalirebbe a quattro anni fa e ha riguardato il completamento del tetto, gli esterni, con il recupero della parte in sasso sulle varie facciate ed infine gli interni con l’installazione degli impianti elettrici e le tubature per l’acqua potabile ed il gas. Oltre dieci anni però sono troppi per attendere la conclusione di un singolo progetto che potrebbe avere effetti benefici per quanto riguarda l’edilizia popolare. Sono tantissimi se si conta che sino ad ora sono stati investiti più di 258 mila euro che per non hanno trovato alcun risvolto positivo sul territorio. Nel bilancio per il 2015 sono stati stanziati una cifra tra i 60 e i 70 mila euro atti al completamento dell’intera struttura. Entro la fine di quest’anno con ogni probabilità si potrà consentire al Comune di contare su nuove unità abitative, accorciando la richiesta di alloggi che ogni anno aumenta nei confronti dell’Ente. “Se verrà confermato quest’ultimo cantiere, Villafranca potrà contare su tre nuove case alloggi da destinare all’edilizia popolare. – spiega il sindaco Pietro Cerutti – Ci siamo fatti carico di sollecitare il loro completamento anche in virtù dell’aumento di richieste per quanto riguarda le case popolari. Sarà sicuramente una risorsa in più e si potranno andare a soddisfare le richieste di tre nuclei familiari”. Nei prossimi giorni le due parti si incontreranno per mettere a tavolino una soluzione favorevole per entrambe, ma soprattutto per quelle famiglie che ancora attendono una casa.

Cristiano Borghini

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