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Suina, ancora gravi ma stazionarie le condizioni dei due pazienti

L'ospedale di MAssa
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L'ospedale di MAssa

Dopo il quarantenne è prevista la tracheotomia anche per l'ottantenne. L'Asl: "Lo facciamo per evitare altre infezioni, perché la degenza sarà lunga"

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MASSA. Restano gravi, ma almeno stazionarie, anche oggi, lunedì 26 gennaio, le condizioni dei due pazienti affetti dall’influenza H1N1, la temuta suina. Il quarantenne di Carrara ha subito una tracheotomia perché dopo una settimana con il tubo in gola è stato necessario l’intervento chirurgico per evitare gravi infezioni che avrebbero compromesso un quadro clinico già precario. Anche l’ottantenne, ricoverato a Massa, tra qualche giorno verrà sottoposto a tracheotomia per lo stesso motivo. Anche perché per entrambi si prevedono tempi lunghi di degenza.

Entrambi sono arrivati in ospedale d’urgenza con problemi respiratori. Al punto che sono stati ventilati immediatamente. E così è suonato il campanello d’allarme nei medici che li hanno visitati, decidendo poi di effettuare degli esami specifici. A Pisa. Ed è saltato fuori che era H1N1. Il primo caso è stato accertato a Carrara, Massa invece ha ufficializzato il suo sabato intorno all’ora di pranzo. Una concomitanza che ha costretto l’Asl ad ammettere che c’erano due pazienti affetti dalla “suina”, anche perché la notizia aveva cominciato a diffondersi in città: «Confermiamo la presenza nelle rianimazioni di Massa e Carrara di due pazienti affetti da insufficienza respiratoria causata da virus H1N1. Le condizioni dei pazienti, nella loro gravità, sono stazionarie», aveva scritto il direttore di Dipartimento di Emergenza Alberto Baratta. La situazione però è cambiata drasticamente. Anche se Baratta butta acqua sul fuoco: “Tracheotomia necessarie per evitare infezioni, dopo una settimana di intubazione lo facciamo a tutti i ricoverati. Le condizioni restano stazionarie”

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