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Erosione, balneari pronti a pagare il ripascimento
MASSA. Vero che l’estate è ancora lontana, altrettanto vero che chi lavoro con e di turismo deve puntare alla programmazione. Ecco, quindi, i balneari aderenti al Consorzio riviera toscana riuniti...
MASSA. Vero che l’estate è ancora lontana, altrettanto vero che chi lavoro con e di turismo deve puntare alla programmazione. Ecco, quindi, i balneari aderenti al Consorzio riviera toscana riuniti in assemblea per fare il punto e da lì ripartire in vista della stagione 2015. Tema numero uno, l’erosione e la necessità di monitorare i lavori già fatti per verificarne gli effetti e quelli che partiranno a breve per assicurarsi che si concludano nei tempi e nei modi stabiliti. Con un occhio puntato soprattutto a Ronchi e Poverono. Non solo, i balneari sono disponibili a far fronte al ripascimento di tasca propria a patto, però, che sia garantita la tenuta della linea di costa. Detto in parole semplici: se i lavori funzionano, l’erosione rallenta, allora “gli uomini del mare” possono pensare ai carichi di sabbia.
Perché - e lo ribadiscono in assemblea - la spiaggia è l’ingrediente indispensabile per il turismo, un settore che dà lavoro (i dati sono relativi al 2013) a 6.500 persone, con una spesa turistica complessiva di 638,8 milioni (comunque in flessione rispetto al 2012: «Non possiamo abbassare la guardia, siamo convinti che alle spiagge siano legate le sorti economiche del territorio - insiste Stefano Gazzoli, presidente del Consorzio - l’erosione colpisce noi per primi, ma il danno ricade su tutta l’ospitalità e il commercio del comune e della provincia. Con l’industria al minimo storico e la nautica in forte crisi, non ci possiamo permettere di sottovalutare i problemi del turismo».
L’assemblea dei balneari ha fatto anche il punto di tutte le attività in programma in tema di sicurezza: dai defibrillatori negli stabilimenti, all’adozione, come la scorsa estate, di un’ambulanza del 118. Senza dimenticare la tutela dell’ambiente con l’utilizzo di compattatori di rifiuti plastici e raccoglitori per le pile esauste. E sul tema Bolkestein e aste, piena fiducia alle cinque associazioni di categoria che stanno trattando con il Governo.
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