Il Tirreno

ASSEMBLEA PERMANENTE

«È ora che sia fatto il nuovo regolamento delle cave»

CARRARA. «Il tempo delle deleghe in bianco è finito», così dice l’Assemblea Permanente, che da settimane presidia la sala di rappresentanza del Comune: «è chiara la disponibilità a parlare con i...

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CARRARA. «Il tempo delle deleghe in bianco è finito», così dice l’Assemblea Permanente, che da settimane presidia la sala di rappresentanza del Comune: «è chiara la disponibilità a parlare con i capigruppo», ma aggiunge, per chiarire meglio la posizione dei presidianti: «per troppi anni i cittadini di Carrara hanno solo delegato, portandoci a questa situazione di crisi economica e socio-culturale. Dopo la riunione dei Capigruppo, avvenuta a porte chiuse, ci è stato rinnovato l'invito ad incontrarli con una nostra delegazione, e non per discutere su cosa si potrebbe fare insieme per il bene della città (oppure del rinvio delle elezioni del Consiglio dei Cittadini, fissate con troppa fretta per il 22 febbraio), ma per parlare, come dichiarato dal signor Buselli, solo del possibile sgombero, un mero atto ingiustificato».

«Abbiamo sempre dimostrato di essere cittadini civili e rispettosi del luogo che stiamo presidiando da più di 2 mesi».

I presidianti ritengono di avere dato con la loro iniziativa, «una bella spinta all'amministrazione».

«Dopo le nostre denunce in merito al palco della musica, sono iniziati i lavori di ripristino della biblioteca e del mercato coperto di Avenza; ciò significa che non è cosi difficile "fare", ma - nostro malgrado - serve la voce grossa dei cittadini per far sì che ciò avvenga».

L’Assemblea permanente si rivolge agli amministratori: «E' arrivato il momento di impegnarvi a produrre, e in tempi brevi, il nuovo regolamento sugli agri marmiferi, aumentando così sensibilmente l'indotto delle cave, e dando un rilancio alla nostra città».

L’Assemblea sostiene inoltre che «troppe cose non vanno, troppe cose non si capiscono, ed è il momento di palesare alla città (dai monti al mare) quali siano i progetti per la messa in sicurezza del territorio, illustrandone tempistiche, modalità e fondi destinati. Ci chiediamo, dunque: e se domani tornasse l'allerta meteo?».

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