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Dal Senegal alla marcia contro la bestemmia: un religioso fuori dal comune
Don Beppino Cò, oblato di Maria Immacolata, scerdote dal 1971, è davvero un prete particolare. Ha collaborato conEmiliano Tardif, sacerdote canadese (scomparso nel 1999, fondatore del Rinnovamento...
Don Beppino Cò, oblato di Maria Immacolata, scerdote dal 1971, è davvero un prete particolare. Ha collaborato conEmiliano Tardif, sacerdote canadese (scomparso nel 1999, fondatore del Rinnovamento carismatico cattolico ed è a sua volta un esponente di spicco di questo movimento “carismatico”. In passato è stato anche missionario in Africa: per 4 anni nel Laos e per 23 anni in Senegal. Adesso, con il suo gruppo "Roveto Ardente" celebra tutti i venerdì al Santuario dei Quercioli di Massa, a partire dalle 20,30, e tutti i martedì alla chiesa della Santissima Annunziata di Pontremoli (dalle 21) la sua seguitissima funzione religiosa in cui il canto ha una grande importanza e che dura oltre due ore, a volte anche tre.
Ma don Beppino Cò è stato anche parroco di Zeri, dal 2000 al 2012 ed è stato lassù che ha ideato e portato avanti la sua crociata contro la bestemmia. Organizzando marce e campagne per sensibilizzare a “non nominare il nome di Dio invano”.
Con i suoi collaboratori cura un aggiornatisismo sito iternet in cui promuove i suoi libri e che consente di seguire in streaming le sue celebrazioni.
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