S. Nicolò accende stasera il falò
Conferenza, mercatino, degustazione di prodotti a corollario
PONTREMOLI. Tutto è pronto, nonostante il maltempo che sta contraddistinguendo questa vigilia, siamo ormai a ridosso del primo atto della tradizionale sfida dei falò cittadini. È infatti fissata per stasera alle ore 19, sul greto del fiume Magra all’altezza del ponte Pompeo Spagnoli l’accensione del Falò di San Nicolò, che verrà bruciato in onore di Sant’Antonio Abate cui seguirà la “risposta” da parte di San Geminiano, nella serata del 31 gennaio, festa patronale. E la sfida dei falò è stato aperto dal tradizionale appuntamento con il fuoco di Sant’Ilario che è stato bruciato martedì, una sorta di “introduzione” alla vera e propria battaglia dei fuochi. Battaglia dei fuochi che è celebrata anche nella mostra multimediale (che resterà aperta fino al 31 gennaio) “La disfida dei falò” con il sottotitolo “Guarda, ascolta… emozionati” ospitata nel palazzo del Tribunale. Nelle due sale del tribunale sono esposte 34 foto artistiche di Walter Massari, un pannello con testi di Paolo Lapi sui falò pontremolesi nella storia, il libro “La Crësa” di Pasquin e i filmati di Giuseppe Melli. Ed è già ben caldo e alto l’umore dei fuochisti, ai quali, indistintamente, va il merito di essere riusciti a riportare (e poi mantenere) alto il livello di spettacolo offerto nei due appuntamenti collegati alla sfida. Una competizione che è difficile da capire fino in fondo se non si ha la fortuna di appartenere, in modo viscerale a uno dei due rioni. Come spiegare, infatti, la determinazione di quanti dedicano una parte consistente del loro tempo libero alla ricerca, al taglio, alla raccolta e, poi, alla conservazione dei “bochi”, i rovi di vario tipo che costituiscono l’elemento essenziale della pira destinata a bruciare sul greto della Magra e del Verde? Perché qui sta il nocciolo della questione: senza la fatica delle squadre che, già nei mesi di marzo e di aprile, si danno da fare per preparare il falò dell’anno dopo, i falò stessi non esisterebbero più. Ma accanto alla sfida principale c’è, sotterranea (ma talvolta neanche troppo) un’altra competizione che vede le due contrade contrastarsi nel cercare di ostacolare la realizzazione della pira avversaria. Spesso si tratta di atti goliardici e divertenti (tranne per chi li subisce) ma talvolta si è scivolati in parole ed azioni di cattivo gusto e talvolta degli atteggiamenti al limite (e anche oltre) del codice penale. Approffittando del fatto che quest’anno la giornata dedicata ai due falò cade di sabato è stato organizzato un programma di manifestazioni collaterali. Alle ore 16,30 nelle Stanze dell’ex tribunale si terrà una conferenza sul tema “Il culto di S. Antonio abate in Lunigiana: ospitalità e ‘fuoco’” (relatori Riccardo Boggi e Paolo Lapi), dalle 15 alle 22 a Porta Parma sarà allestito il mercatino dell’artigianato e di prodotti tipici. Alle 20 nella piazzetta Don Spinetti a Porta Parma degustazioni ed esibizione del Coro Al Sass e alle 21 “La notte dei Nicolini” a cura del “Comitato per il Falò di San Nicolò” in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Pontremoli e la Pro loco. (r.s.)
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