Il presidio
Fuga in Mercedes dopo i furti nelle case
Topi di appartamento sono sfuggiti ai carabinieri intervenuti a Monti di Licciana. I ladri hanno svaligiato tre abitazioni
LICCIANA NARDI. Hanno fatto man bassa in almeno tre appartamenti di un condominio, approfittando della momentanea assenza dei residenti, dopo aver forzato le porte finestre dei balconi sul retro. Un raid, purtroppo, come tanti altri nei territori non solo della Lunigiana, però con un distinguo, una nota di “classe” per così dire, dato che i malviventi hanno usato addirittura una Mercedes per compiere i loro spostamenti. Un’auto di lusso, dunque, di un accecante color bianco con cui i topi di appartamento si sono trasferiti, proveniendo chissà da dave, nella tranquilla e popolosa frazione di Monti, scegliendo la zona residenziale di recente edificazione, costellata quindi di villette e moderni condomini.
I ladri sono stati notati da qualcuno mentre si aggiravano in via Resistenza, la strada principale che attraversa la parte nuova di Monti, nei pressi dello stadio Don Bosco. Non è ancora certo il numero dei componenti la gang e se sia essa formata da italiani o stranieri. Quel che è sicuro, purtroppo, è il fatto che la banda ha ripulito almeno tre appartamenti e che, per fuggire, usa una potente Mercedes, qiasi sicuramente rubata altrove.
Chi ha dato l’allarme ai carabinieri, accorsi in forze sul posto, non ha però fatto in tempo ad annotare tuti i numeri e le lettere della targa, datoc he il potente mezzo ha sgassato per dileguarsi in un baleno.
Per i carabinieri non c’è stata neppure l’opportunità per tentare un inseguimento e quindi bloccare i malviventi prima che, a bordo della Mercedes bianca, facessero perdere le loro tracce, forse andando a imboccare l’autostrada ad Aulla. Da escludere che abbiano usato qualcuna delle innumerevoli stradine della Lunigiana per poi nascondersi chissà dove. Troppo strette e piene di curve le vie interne, il cui utilizzo comporterebbe peraltro una ottima conoscenza del territorio.
A questo proposito però c’è da dire che almeno uno dei componenti la gang banditesca conosceva, eccome, la zona prescelta per compiere il misfatto. Infatti gli appartamenti visitati erano al momento deserti, dato chi i rispettivi residenti erano altrove, approfittando della giornata festiva.
Identico, anche, il modo con cui i ladri sono penetrati nelle case: sono state prese di mira le porte-finestre dei balconi, con conseguente forzatura delle chiusure. Avuta mano libera, i topi di appartamento hano messo a soqquadro le stanze, rovistato nei cassetti e svuotando mobili e armadi vari. Tutto ciò che è sato ritenuto di valore, in un attimo ha cambiato proprietà, compresi monili, collanine preziose e denaro contante. Poi tutta la refurtiva è finita nel capiente bagagliaio della Mercedes parcheggiata nei pressi e pronta a entrare in azione per garantire la fuga alla banda.
Costernato il sindaco di Licciana Nardi, Enzo Manenti, che abita nei pressi, la cui casa è già stata presa di mira dai ladri: «Hanno scelto una delle zone residenziali più moderne del comprensorio - ha detto - sapendo che in casa a quell’ora non c’era nessuno».
Fabrizio Palagi
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