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Sel: «Il vigile doveva fare la multa»
Fa ancora discutere il caso dell’auto parcheggiata a torto nello stallo per disabili
MASSA. Continua a far discutere l’episodio dell’agente di polizia municipale che non sanziona l’automobilista che occupa – senza averne il diritto – un parcheggio riservato ai disabili, ma lo invita solo a liberarlo. Sulla vicenda adesso interviene anche Simone Ortori, consigliere comunale Associazione Articolo Primo, che si dichiara solidale con Matteo Paci, consigliere del Movimento 5 Stelle. Andiamo però con ordine e ricostruiamo la vicenda.
Festività natalizie. Paci, che da anni si batte per i diritti di chi vive con una disabilità si trova a Marina di Massa. Nota un automobilista che parcheggia in uno degli stalli riservati a chi ha un handicap, scende e se ne va a far compere. Fa notare la cosa a due agenti della polizia municipale che stavano osservando le macchine muoversi lungo via Zini. L’intervento dell’agente fa sì che l’automobilista-furbetto liberi lo stallo. Non verrà però sanzionato (prevista una multa da 80euro oltre alla decurtazione di alcuni punti dalla patente).
Paci ha scritto al sindaco e al comandante della polizia municipale: «Spero che il Comandante possa chiarire con i sui agenti l'accaduto e che in futuro il corpo di polizia municipale di Massa non faccia più sconti all'inciviltà».
Successivamente è intervenuto sulla vicenda anche Silvano Leoni di Fp Cgil, spezzando una lancia a favore dell’agente di polizia che ha fatto liberare lo stallo ma senza multare.
Adesso prende la parola Ortori: «Prima poteva essere un episodio, ora diventa una questione di principio – dice – Matteo Paci ha sollevato una questione di civiltà. Chi occupa i posti riservati agli invalidi senza averne (per sua immensa fortuna) titolo, merita di essere multato. Perché, innanzitutto, sta nel torto a livello morale. Rappresenta un tassello del volto, sfigurato, di un Paese fatto di furbetti, ignoranti, arroganti. Chi ha occupato quel posto l'ha fatto consapevole della propria impunità ed il solo gesto rappresenta un torto. Non a Matteo (il vigile, secondo quanto raccontato da Paci sarebbe rimasto anche meravigliato dal fatto che alla fine Paci non volesse neppure occuparlo quel parcheggio, ndr). Ma a tutti noi. Ecco perché è fondamentale fare rispettare i diritti a tutela di chi, purtroppo, vive in maniera diversa la mobilità urbana. Educando ma anche sanzionando. Senza alcuna esitazione. Non so chi sia l'agente che non ha elevata la sanzione. Ma ha sbagliato. Punto. Come possiamo sbagliare tutti. E chiunque, anche il rappresentante Cgil , che difende l'indifendibile, non aiuta a costruire una città migliore. A Massa esiste un problema sul controllo del rispetto delle regole stradali. Non è possibile che si facciano la metà delle multe rispetto al vicino comune di Carrara. La vicenda sollevata da Paci sia di stimolo per una scommessa collettiva, da vincere assieme al corpo di polizia municipale di Massa. La questione di una città in cui i diritti, anche in materia di codice della strada, sono fatti rispettare è politica, prima ancora che tecnica»
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