Argine della paura lavori entro l’estate
Bagni di Podenzana attende dal 2004 l’opera sul Magra struttura da 3,2 milioni di euro, lunga 30 metri e alta quattro
PODENZANA. Si profila un'estate di lavori in corso ai Bagni di Podenzana. Infatti, se ad Aulla un tratto del nuovo argine sul fiume Magra è stato realizzato e i lavori procedono su viale Lunigiana, lo stesso non si può dire per località Bagni di Podenzana.
Ora, però, l’attesa degli abitanti della frazione dovrebbe essere vicina alla conclusione, dopo anni di paura, soprattutto quando il livello del fiume si alzava. Infatti, entro il 30 giugno inizieranno i lavori per il nuovo argine. Ad annunciarlo è il sindaco di Podenzana, Riccardo Varese, il quale sottolinea che «l'amministrazione comunale sta valutando se si renderà necessario adeguare lo strumento urbanistico per dare il via ai lavori. Rimane il fatto che i lavori ai Bagni - chiosa Varese - dovranno essere contemporanei ai lavori sull'ultimo tratto dell'argine ad Aulla».
Quello dell’argine per proteggere i Bagni di Podenzana è un progetto iniziato undici anni fa. D'altronde, la zona è densamente popolata e sono numerose le abitazioni realizzate vicine al fiume Magra. E in più di un’occasione, soprattutto durante l’alluvione del 25 ottobre 2011, i danni a cantine, case e negozi sono stati notevoli. Il progetto risale al 2004, ma dopo l’alluvione tutto è ripartito da zero.
Infatti, se prima l’argine avrebbe dovuto sopportare una piena trentennale, quello che è successo ha cambiato tutto e l’argine dovrà sopportare la duecentennale. Si tratta di un progetto da tre milioni e 200mila euro.
Infine, l’argine potrebbe essere di oltre quattro metri di altezza, per una lunghezza di 300 metri. E visto che è stato fatto cenno ad Aulla, va ricordato che il sindaco Silvia Magnani, in occasione del terzo anniversario dell'alluvione del 25 ottobre 2011, aveva parlato dei lavori per il nuovo argine sulla sponda sinistra del fiume Magra, facendo notare che «questi saranno terminati entro un anno, almeno per quanto concerne l'opera cosiddetta "a grezzo", ovvero il muro di cemento tout court, e poi seguiranno i lavori per la realizzazione del parco fluviale. Ma quello che conta - aveva affermato il sindaco di Aulla il 25 ottobre scorso - è che entro un anno l'abitato di Aulla sarà in sicurezza».
Da sottolineare che rispetto alla sommità dell’argine spazzato via dall'alluvione, è previsto che il nuovo argine aullese sia di altezza notevolmente superiore, da circa 80 centimetri in più, come si vede presso il ponte dell’autostrada, sino a circa due metri e 85 centimetri. In particolare, nella zona in prossimità del ponte di Podenzana, essendo quello esistente costruito a quota inferiore, il nuovo muro d’argine avrà un'altezza massima di quattro metri e 61 centimetri nell'area dell'ex mattatoio.
Gianluca Uberti
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