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“Ladri di ghiaia”, mano pesante del pm
Rio Fornoli: 10mila metri di sabbia sottratti e conti gonfiati, chiesti 14 anni per 3 imprenditori e un ex dirigente comunale
VILLAFRANCA. Un maxi progetto, quello per la messa in sicurezza idrogeologica di una sponda del fiume Magra (a Rio Fornoli in località La Piastra) e recuperare l’ex discarica di rifiuti solidi urbani che si trovava nell’area. Abbellendo il tutto con la creazione di tre piccoli laghetti e di un percorso didattico sulle zone umide dedicato alle scuole.
Ma in corso d’opera, secondo quanto accertato dalle guardie forestali, e finito al centro di un complesso processo, sarebbero stati sottratti al Demanio dello Stato 10mila metri cubi di sabbia e ghiaia, caricati sui camion. E secondo le indagini della Procura, nel corso dei lavori sul fiume sarebbero stati contabilizzati al Comune di Villafranca oltre 760mila euro (760.734, 50) in più. Una vicenda complessa per cui sono a finiti a processo l’amministratore unico (Elvino Ricci) e il direttore tecnico (Giorgio Belloni) della ditta Ios spa, incaricata dei lavori, per il furto aggravato di sabbia. E, insieme a loro anche Diego Tognini, amministratore e direttore tecnico della ditta Tognini srl (società che ha eseguito la quasi totalità dei lavori sul fiume) e il geometra responsabile dell’ufficio tecnico del comune di Villafranca, Fabrizio Drovandi, sono invece accusati di aver commesso frode nell’esecuzione del contratto di appalto.
Il processo si avvia alla conclusione: il pm Rappelli ha già formulato la sua richiesta, e si tratta di pene olto pesanti: 4 anni di reclusione per Fabrizio Drovandi, 4 anni, rispettivamente, e mille euro di multa ciascuno per Elvino Ricci e Giorgio Belloni, e, infine due anni di reclusione e 5mila euro di multa per Diego Tognini.
La vicenda. I fatti finiti davanti al giudice, risalgono agli anni 2005-2008.Tutto parte da un progetto di bonifica di un’ex discarica di rifiuti solidi urbani sul fiume Magra, per la precisione nella sponda sinistra del Rio Fornoli, in località La Piastra. Nel corso dei lavori, dati in appalto alla ditta Ios spa sarebbero spariti 10mila metri quadrati di sabbia. Per furto aggravato si devono difendere Elvino Ricci e Giorgio Belloni, rispettivamente amministratore e responsabile tecnico della Ios. Ma per la realizzazione del maxi progetto a Rio Fornoli sono finiti nei guai, oltre a Ricci e Belloni, anche Diego Tognini e l’allora responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Villafranca, responsabile del procedimento amministrativo e direttore dei lavori a Rio Fornoli, Fabrizio Drovandi(ques’ultimo anche per falso in atti pubblici, art.479 c.p.). Secondo l’accusa i quattro, in concorso fra loro, avrebbero contabilizzato scavi per 29.868 metri cubi, mentre in realtà gli scavi effettivamente eseguiti risultano apri a 19.284 metri. Stesso discorso per il volume della scogliera: era stato contabilizzato di oltre 12mila metri, in realtà aveva un volume di 4mila. Ed infine contabilizzavano il volume di “rilevati ed arginelli” in 10.939 metri cubi, mentre in realtà il volume complessivo era di 7.745. Il tutto per oltre 760mila euro, contabilizzati in più al Comune di Villafranca, rispetto al valore delle opere effettivamente realizzate. Maggior somma che sarebbe stata poi liquidata dallo stesso Drovandi come responsabile amministrativo del procedimento.
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