Il Tirreno

Animali maltrattati

Cane rischia di rimanere strozzato alla catena Nei guai il padrone

di Giovanna Mezzana
Il luogo in cui i cani erano tenuti
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Il luogo in cui i cani erano tenuti

Sequestrati ad un giovane due meticci lasciati legati ad un albero senza cibo né acqua. L'intervento grazie ad una segnalazione alla Lega del Cane. Il proprietario si difende: «Li lego perché mi scappano»

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MASSA. Adesso sono al sicuro Lucky e Chicco, ma hanno rischiato – uno di loro c’è andato a distanza di un pelo – di rimanere strozzati dalla catena alla quale erano stati legati. Agenti di polizia municipale insieme ai volontari della Lega del Cane sono intervenuti sabato 10 gennaio per salvare due cani maschi: Lucky e Chicco, appunto;  uno è un pastore tedesco meticcio di tredici anni, l’altro un meticcio nero di circa cinque anni. A legarli, ad un albero – con collarino e catena – è stato il loro padrone, un giovane. L'espisodio è accaduto in via Mura dei Frati, a Marina.  

Quanto accaduto ce lo racconta Roberto Guelfi, presidente Lega del Cane. Tra il 27 e il 28 dicembre arriva alla Lega del Cane una segnalazione: via telefono. Qualcuno avverte che ci sono due cani che vivono legati alla catena, senza acqua né cibo. Scattano così i controlli dei volontari della Lega.

«Abbiamo verificato che la segnalazione corrispondesse effettivamente a verità – dice – E abbiamo potuto vedere che i cani erano entrambi legati ad un albero con una catena. Uno rischiava di rimanere impiccato da un momento all'altro: la catena era tutta attorcigliata alla pianta». Guelfi fa dunque i passi necessari e arriviamo al 10 gennaio quando scatta il sequestro dei cani. 

Adesso i quattrozampe sono ricoverati alla "Casa di Febo” a Montepepe di Massa. Guelfi è il loro custode giudiziario. Nel giro di ventiquattro ore saranno sottoposti ad un visita veterinaria per verificare se sono in buona salute, se hanno malattie, se hanno subito maltrattamenti. Il proprietario dovrà rispondere di quanto è successo. 

Intanto si è giustificato così di fronte agli agenti di polizia municipale: «I cani sono legati perché altrimenti mi scappano». Se non è un cucciolo e non è sulle tracce di una femmina c'è sempre una ragione per cui un cane scappa dal proprio padrone.

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