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Spaccio di droga, retata di pusher e trafficanti

Arresti dei carabinieri: in manette una banda di spacciatori
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Arresti dei carabinieri: in manette una banda di spacciatori

Sedici arresti dei carabinieri a Massa. Un elicottero dell'Arma controlla dall'alto che nessuno degli indagati scappi

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MASSA. I carabinieri del nucleo investigativo di Massa hanno arrestato sedici persone che appartengono a un’organizzazione di spacciatori di droga che agisce nel territorio apuano e non solo. L’indagine nasce nel nord est la scorsa estate e da allora ha portato all’arresto di diversi pusher e al sequestro di grossi quantitativi di marjiuana ed eroina. Un elicottero dell’Arma ha controllato le pattuglie dall'alto per verificare che nessuno degli indagati potesse scappare.

I militari hanno eseguito  una ordinanza di custodia cautelare a carico di 16 persone emessa dal gip di Massa su richiesta della procura  nei confronti di cittadini residenti in questa provincia ed extracomunitari di origine nordafricana, tutti ritenuti responsabili del reato di spaccio di sostanze stupefacenti.

Gli arrestati. Ma chi sono le persone che sono finite in carcere con l’accusa di traffico e spaccio di eroina? Sono magrebini, tutti componenti della stessa famiglia, e italiani, carraresi e massesi. Diciotto i nomi, sedici sono in carcere in via dei Pellegrini, due invece senza fissa dimora sono sfuggiti alle manette e vengono ricercati. Si tratta di Samuele Maggiani (Carrara), 34 anni; Alessandra Menicocci (Carrara), 35; Silvia Pucci (Carrara), 40 anni; Jessica Ginesi (Carrara), 32 anni; Andrea Galliera (Massa), 35 anni; Paolo Tongiani (Massa), 35 anni; Nicola Baratta (Carrara), 34 anni; Blel Talbi dello "Zoppo" (Tunisia), 25 anni; Zied Talbi detto "Rami" (Tunisia), 23 anni; Moez Talbi (Tunisia), 26 anni; Soufiane Talbi detto "Lungo" (Tunisia), 22 anni; Naoufil Talbi (Tunisia), 25 anni; Aymen Talbi detto "Ricciolo" (Tunisia), 26 anni; Anouer Talbi (Tunisia), 20 anni; Gabriele Rubini, alias "Peppa" (Carrara), 46 anni; Alessandra Mosti (Carrara), 52 anni; Andrea Grossi (Massa), 32 anni; Gian Maria Bandini (Massa), 35 anni.
 

L’operazione è frutto di una serie di specifici servizi tesi a reprimere il dilagante fenomeno del traffico di eroina che da tempo sta interessando la provincia apuana. L’indagine, denominata “Scout”, è partita nel giugno del 2013 ed è stata effettuata non solo con i più tradizionali servizi di osservazione, controllo e pedinamento, ma anche con l’utilizzo di ausili tecnici tra cui riprese foto-video, con l’acquisizione di informazioni testimoniali e con il sequestro di sostanza stupefacente. Nei mesi scorsi erano già state tarrestate in flagranza di reato 8 persone, deferite in stato di libertà altre 3 e segnalate all’autorità amministrativa dieci soggetti quali assuntori di sostanze stupefacenti, oltre al sequestro di oltre 700 grammi di eroina.

L’indagine  ha consentito di disarticolare un’importante attività di spaccio di eroina che vedeva protagonista un gruppo criminale i cui componenti, perlopiù di origine magrebina, erano soliti comportarsi da veri e propri “pendolari dello spaccio”, portandosi quotidianamente dal pisano a bordo di mezzi pubblici e privati in località Villa Ceci di Carrara, dove cedevano a terzi lo stupefacente di volta in volta trasportato. Le manette sono scattate nonostante le difficili condizioni in cui i militari si sono trovati a operare, dovute al fatto che Villa Ceci, notoriamente luogo di attività illecite e ricettacolo di malviventi, per la morfologia del territorio, caratterizzato da campi agricoli e ampie distese,  non permette una facile attività di osservazione,  controllo e pedinamento dei soggetti attenzionati da parte delle forze di polizia, con il rischio incombente di essere localizzati dagli spacciatori, disposti su quel territorio in posizioni strategiche, sempre pronti a dileguarsi e ad occultare lo stupefacente nei terreni circostanti. 

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