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Conti: «Maxi ingorgo ma qui ci si lamenta più che altrove»

MASSA
Conti: «Maxi ingorgo ma qui ci si lamenta più che altrove»

MASSA. L’assalto al prontosoccorso della vigilia dell’Epifania è tutta colpa dei medici di famiglia? In effetti stare in ferie, ieri, era un loro diritto. É quanto ci ha detto Alberto Conti,...

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MASSA. L’assalto al prontosoccorso della vigilia dell’Epifania è tutta colpa dei medici di famiglia? In effetti stare in ferie, ieri, era un loro diritto.

É quanto ci ha detto Alberto Conti, direttore del prontosoccorso che incontriamo ieri pomeriggio alle 18 mentre sta lasciando l’ospedale di Massa: ha preso servizio – ci dice – alle 7 della mattina e fino a pochi minuti prima era in filo diretto, telefonico, con il numero uno della Asl di Massa Carrara, Maria Teresa De Lauretis.

Vediamo di capire dunque che cosa è successo in quasta giornata “campale” e quali sono state le cause dell’intasamento del servizio sanitario d’emergenza.

«Innanzitutto bisogna dire – spiega Conti – che la situazione che abbiamo riscontrato a Massa accomuna anche Carrara e tutta la Toscana. È così dalla Spezia a Livorno passando per Firenze».

«Diciamo piuttosto – aggiunge – che in altre realtà , vuoi per una maggiore sensibilizzazione da parte dell’ente, vuoi per altre ragioni, c’è da parte della cittadinanza un atteggiamento più appropriato, più consono..».

Chiediamo al direttore di essere un po’ più esplicito: «Intendo dire che altrove – precisa – il tasso di lamentele è inferiore. A Massa Carrara c’è una maggior inclinazione a lamentarsi».

Conti continua con un ragionamento che – davvero – non fa una piega. «Se ci sono codici rossi e codici gialli – dice – quelli verdi devono aspettare». In effetti noi abbiamo incontrato anche il familiare (la figlia) di un paziente-codice giallo (leggi servizio accanto) che ha atteso in sala d’aspetto circa sette ore.. probabilmente erano arrivati nel frattempo dei codici rossi...

Insomma, da cosa è stato provocato l’intasamento di ieri? «Per legge i medici di base ieri – precisa Conti – potevano anche mettersi in ferie. Le feste (con diversi ponti, ndr) e la diminuzione dell’effetto-filtro dal territorio hanno provocato un ingorgo eccezionale. E comunque – continua il primario – i tempi di attesa dei codici rossi (chi è davvero in pericolo di vita, ndr) sono nella norma, anzi, per certi versi anche in media migliori ».

«Che dire? Dovevamo aspettarcelo? Dovevamo prevederlo? – si chiede da solo il direttore del prontosoccorso– Ci preoccupiamo tanto per Ferragosto, per la Pasqua... e invece l’ingorgo c’è stato in queste festività natalizie. Voi vedete qual che succede oggi, ma non eravate qui il 2 gennaio, peggiore giornata dell’anno» .

(gio.mezz)

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