Rimpatriata la salma di Fialdini
L’imprenditore era morto in Marocco prima di Natale. Lunedì il funerale
MASSA. È rientrata in Italia la salma di Desiderio Fialdini, l’imprenditore massese di 54 anni deceduto in un incidente stradale in Marocco prima di Natale. Il feretro è atterrato ieri pomeriggio alle 15.30 all’aeroporto di Bologna, dove c’erano i parenti dell’uomo ad attenderlo. Poi il viaggio verso Massa con un carro funebre. I funerali sono già stati fissati per domani alle 15 nella chiesa di San Pio X. I congiunti alla fine hanno deciso di non chiedere un’ulteriore autopsia.
Intanto a Casablanca continua l’indagine per fare chiarezza su un incidente che suscita ancora molte perplessità negli inquirenti, non solo in quegli marocchini. Per questo resta sempre in carcere l’uomo che era al volante dell’auto su cui si trovava Fialdini. Yunes Lanhia, 42 anni per gli inquirenti viaggiava a velocità sostenuta e non ha rispettato una precedenza. Una condotta irresponsabile, dato che la vettura sparata come un proiettile ha invaso la corsia opposta, scontrandosi con una macchina che arrivava in senso contrario. La carambola, terminata contro un muro, è stata fatale all’imprenditore. Lanhia è stato sottoposto a test tossicologico per capire se ha assunto alcol o stupefacenti. Ma i risultati non sono ancora arrivati.
Desiderio lo conosceva bene Yunes, perché quest’ultimo da qualche tempo risiedeva a Massa. I due si sono frequentati e il quarantaduenne quando ha saputo che l’amico voleva aprire un’attività nel suo paese si è offerto di aiutarlo. Gli faceva da autista, ma soprattutto da traduttore ed era il collante con i riferimenti marocchini trovati da Fialdini. Insomma, una persona insostituibile. Tanto che il giorno dell’incidente i due lo avevano passato insieme per visitare un’area che Desiderio aveva individuato per realizzare un capannone. Al rientro in albergo l’imprevisto. Complice la velocità, ma forse anche qualcosa d’altro.
Intanto ci sarà da aspettare per il rientro della salma. Probabilmente, secondo il consolato, arriverà all’inizio del 2015. Mentre le autorità italiane stanno pensando a una seconda autopsia per chiarire i motivi del decesso: ci sono troppi lati oscuri in questa vicenda. Desiderio avrebbe festeggiato i 55 anni proprio il primo gennaio. Probabilmente alla grande come era nel suo carattere esuberante. E invece ha lasciato la vita su una strada del Marocco dove si trovava per lavoro, gli ultimi giorni prima delle feste e del ritorno a casa, a Massa. Era imprenditore e personaggio molto conosciuto in città. Aveva gestito una ditta di materiale inox prima di lasciare la mano alla sorella e alle figlie Francesca e Federica.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google