Italia
La Piana di Luni, ovvero la capitale archeologica del Parco
L'anfiteatro diventerà la grande attrazione nel territorio dell'ente Montemarcello Magra
ORTOVONO. Ortonovo e Castelnuovo Magra nel Parco di Montemarcello Magra. I due Comuni dell’estremo Levante ligure hanno compiuto l’importante passo di valenza ambientale: Ortonovo, che a metà dicembre ha per primo dato l’ok all’adesione, porta in “dote” al Parco il sito archeologico di Luni (che così entra all’interno dei confini del Parco); Castelnuovo Magra, che ha sancito l’ingresso a fine dicembre (dopo l’unanimità in consiglio comunale), offre l'area denominata “Il Padule” che è di circa 33 ettari ed è inserita all'interno del Sic (Sito di importanza comunitaria) della Piana della Magra, una zona umida (che, come hanno detto il sindaco Montebello e l’assessore all’urbanistica, Marchese durante la presentazione dell’importante adesione “riveste grande importanza per il mantenimento della biodiversità perché sono presenti piccoli stagni e canali che ospitano specie di grande interesse”) confinante con il sito archeologico di Luni e con Sarzana.
In pratica il disegno potrebbe essere quello di una grande area Parco che comprende la vasta area pianeggiante che confina con l’area marina e riguarda i tre Comuni della val di Magra orientale (compreso quindi il “Parco Campagna” di Sarzana che al momento non è ancora in area Parco). E grazie a queste adesioni e quindi all’allargamento delle aree coinvolte, anche il reperimento di fondi europei ha maggiori chance di successo.
L’ingresso di Luni nel Parco Montemarcello Magra è stato un obiettivo condiviso anche dalla Soprintendenza dei Beni culturali in quanto rende più concreta la possibilità di far assurgere il sito di Luni da area archeologica a parco archeologico. Inoltre la cosiddetta annessione del sito di Luni, non solo impreziosisce il Parco (“con l’adesione di Luni - così ha commentato il presidente del Parco Montemarcello Magra, Francesco Pisani - il Parco ha notevolmente incrementato le proprie valenze storico-culturali) ma costituisce anche un vero ed efficace punto di partenza importante nella logica della collaborazione e sinergia fra Enti e nella prospettiva di condividere progetti di area più vasta da presentare all'Unione Europea con maggiori probabilità di successo nel trovare fondi comunitari. Con l’adesione di queste aree aumenteranno, per i territori coinvolti, sia le occasioni di integrazione con il sistema delle aree protette ma anche le collaborazioni che renderanno più semplice il reperimento di fondi europei quali i “Fas” per valorizzare le aree, attività molto difficile per un singolo ente.
«Il nostro obiettivo – ha sostenuto il presidente Pisani nella presentazione dell’adesione castelnovese – è quello di condividere l'impostazione di progetti di valenza comprensoriale, con la prospettiva di avere presto un’omogeneità territoriale inserendo nell'area protetta anche il “Parco Campagna” di Sarzana».
Per il Parco Montemarcello Magra, quindi, un 2015 denso di impegni.
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