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Occupy Provincia Nella sala Resistenza i dipendenti in lotta

Occupy Provincia Nella sala Resistenza i dipendenti in lotta

Il portavoce Bianchi: «In allerta come la protezione civile» La battaglia contro il timore degli esuberi si sposta in rete

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MASSA. È nata la sala della Resistenza operativa della Provincia di Massa Carrara perché, in pratica, siamo in piena emergenza. Non per il maltempo, in questo caso, anche se è arrivato il freddo e la neve ad alta quota, ma per quella che sarà la mancanza dei servizi e la mancanza del lavoro del personale, fin dai primi mesi del 2015. È una lunga similitudine quella che accompagnerà i dipendenti dell’ente provincia da qui in avanti, per far capire ai cittadini i rischi che tutti correranno con la nuova legge di stabilità: «Da oggi siamo in allerta e ci comporteremo come la protezione civile- spiega Giuliano Bianchi portavoce per la comunicazione dei dipendenti- ; il prefetto Gabrielli più volte, durante le numerose alluvioni che hanno colpito il territorio, ci ha detto che siamo stati bravi e che la macchina della protezione civile, che parte da una sala operativa, ha funzionato alla perfezione; ebbene noi faremo lo stesso per l’emergenza servizi e per l’emergenza lavoro».

Allerta elevata, quella che riguarderà i servizi ai cittadini da gennaio 2015, spiega l’assemblea, ed allerta moderata per quanto riguarda il personale e i loro posto di lavoro, in parte da trasferire verso altri enti, in parte da prepensionare, ma in definitiva con il 50% di esuberi da trattare e portare, prima o dopo, alla mobilità. La sala della Resistenza è diventata “sala della Resistenza operativa”, i dipendenti si sono divisi per competenze cercando di imitare il modello di protezione civile ed applicarlo alla loro emergenza; è nato così il coordinamento di sala, il settore dei rapporti istituzionali, la segreteria organizzativa, la comunicazione interna; ogni giorno verranno pianificati interventi e ne verrà data comunicazione all’esterno; sono nati anche due gruppi su Facebook, uno pubblico, su cui sarà possibile mettersi sempre in contatto e leggere le iniziative dell’assemblea, e uno chiuso in cui i dipendenti parlano e si organizzano per pianificare i passi successivi all’occupazione; per tutta la comunicazione l’hashtag è #senzaprovince e #senzaservizi; oggi è stato lanciato lo stato di allerta territoriale, i dipendenti hanno tutti indossato le felpe con il logo della protezione civile e sono pronti a lottare. Non hanno mai lasciato la sala della Resistenza, neanche a Natale e Santo Stefano, nonostante il clima di festa: «La notte del 25 eravamo trenta- dice sempre Giuliano Bianchi- segno che nessuno ha voluto lasciare soli i colleghi; abbiamo deciso di non mollare e da qui partiranno nuove iniziative per tenere sempre alta l’attenzione sui rischi che correremo tutti, noi come dipendenti ma anche come cittadini ed utenti».

Nella sala della Resistenza qualcuno ha fatto l’albero di Natale, i dipendenti a turno dormono in Provincia, il servizio pubblico non è mai stato interrotto e mai lo sarà. L’allerta durerà fino ad anno nuovo, quando poi i dipendenti dovranno affrontare l’emergenza vera e propria: la sola Provincia di Massa Carrara dovrà allo Stato 4,3 milioni di euro e sarà il sicuro default; nessun servizio sarà più garantito, a partire dalla manutenzione per strade e scuole: «Se non è emergenza questa- conclude Bianchi- non sappiamo quale lo sia».

Manuela D’Angelo

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