Il presidio
Recuperati in 6 mesi 2,6 milioni di Tarsu
Ecco i dati di Master sulla maxi evasione: accertamenti su 65 aziende inadempienti, Ici non pagata per 110mila euro
MASSA. Recuperati in sei mesi 2,6 milioni di euro di Tarsu e 110 mila euro di Ici. In totale oltre 2 milioni e settecento mila euro.
Sono questi i grandi numeri dell’evasione accertata da Master e in particolare il risultato dell’attività di controllo e contrasto all’evasione dei tributi locali sul territorio relativa al periodo tra il mese di luglio e il mese di novembre 2014.
Per quel che riguarda la tassa sui rifiuti solidi urbani (Tarsu) le aziende accertate sono state 65 per un importo di 2 milioni 626.855 mila euro. Nel caso le ditte decidessero di aderire all’accertamento, e di pagare quindi subito quanto evaso, la cifra si ridurrebbe a 1 milione 701.534mila euro.
Da quanto emerge sono state trovate aziende (sia di piccole che di grandi dimensioni e un po’ in tutti i settori) che non si sarebbero limitate a pagare meno Tarsu, ma avrebbero cercato proprio di farla franca, evadendola del tutto.
Meno pesante, a livello di numeri, l’evasione per quel che riguarda l’Ici (imposta comunale immobili). Le aree edificabili accertate da Master sono state settanta, per un importo di 110mila euro.
In totale quasi 3 milioni di euro. A tanto ammonta la cifra sulle imposte Tarsu e Ici di cui Master ha scoperto l'evasione nel secondo semestre del 2014, ovviamente solo a Massa, essendo la sua attività limitata al Comune di Massa.
«Ciò conferma la previsione che feci mesi fa al sindaco di Massa circa le imposte locali recuperabili mediante l'accertamento dei tributi locali evasi: quattro milioni di euro all'anno - spiega il professor Giulio Andreani - Per il momento questo risultato è stato ottenuto solo con l'impiego (non continuo, dovendo essi occuparsi anche di altro) di tre dipendenti guidati dal geometra Massimo Bonini. Con due soli dipendenti in più, dedicati con continuità al contrasto dell'evasione, il recupero di quattro milioni all'anno è un obiettivo a portata di mano».
Master, la società pubblica di riscossione controllata al 100% dal Comune e presieduta dal tributarista Giulio Andreani (è quella che ha sostituito, di fatto, Massa Sevrizi) ha cominciato ormai da tempo la sua crociata ai furbetti. Attraverso un sistema che si sta rivelando vincente: incrocio di dati, verifiche sui versamenti effettuati e - conseguenza di tanto lavoro - parecchie richieste di pagamento accompagnate da una “bella” multa.
Il risultato, per il secondo semestre del 2014 parla chiaro: quasi tre milioni di euro recuperati.
Per il professor Andreani, aumentando l’organico, si potrebbe arrivare a un recupero di 4 milioni di euro all’anno che tornerebbero nelle casse del Comune. E in momenti in cui la coperta sembra davvero - e sempre- troppo corta, si tratta di cifre importantissime per il bilancio del Municipio.
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